Il Libro della Vita, ecco gli incontri della VI edizione; sei date per Le città della Vita

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Il manifesto del Libro della VitaTorna a Scandicci per il sesto anno Il Libro della vita, una delle rassegne metropolitane più attese sulla promozione del libro e della lettura, in cui gli ospiti raccontano in cinquanta minuti il libro che gli ha cambiato la vita. Il Libro della Vita è un progetto del Comune di Scandicci. In tutto undici appuntamenti domenicali a partire dal 10 novembre 2019, alle ore 11, nell'Auditorium del Centro Rogers in piazza Resistenza a Scandicci (fermata tramvia Resistenza). Racconti personali e inediti, ricchi di pretesti per far innamorare il pubblico di un libro. Ospiti di questa edizione saranno: Gaia Nanni, Farian Sabahi, Matteo Zauli, Fortunato Cerlino, Mauro Marsili, Vera Gheno, Padre Bernardo, Lorenzo Pinna, Peppe Voltarelli, Claudio Vercelli, Silvan, Pippo Pollina, Giovanna Zucconi, Anna Steiner, David Riondino. A chiusura della rassegna, l'evento straordinario con Gianrico Carofiglio. Anche quest’anno la rassegna si arricchisce di sei nuovi appuntamenti sulle Città della Vita, un momento in cui illustri ospiti racconteranno i luoghi significativi del loro cammino: il 29.11 Matteo Zauli parla di Faenza, il 13.12 Mauro Marsili con Lima, il 20.12 Padre Bernardo Gianni parla della Città degli ardenti desideri, il 17.1 Peppe Voltarelli con Buenos Aires, l'8.2 Pippo Pollina con Palermo, il 14.3 David Riondino con L'Havana; le serate saranno presentate da Claudia Sereni. Il Libro della Vita è curato da Raffaele Palumbo. L'ingresso agli incontri è gratuito fino ad esaurimento posti. Info www.librodellavita.net , #librodellavita .

Sembra quasi impossibile. Si stenta a credere che una rassegna dedicata alla letteratura, non solo faccia dei numeri di pubblico che hanno dello straordinario, ma che ogni anno cresca, dietro ferma e accorata richiesta dei moltissimi appassionati di questo ormai classico appuntamento.

Giunto quest'anno alla sesta edizione, Il Libro della Vita è un ciclo progettato e promosso dal Comune di Scandicci in cui ospiti provenienti dal mondo della letteratura, della cultura e dello spettacolo raccontano il libro che gli ha cambiato la vita. La rassegna, ospitata nel Nuovo Auditorium di Scandicci, si propone come evento culturale metropolitano che mette al centro la lettura.

Grazie al Libro della vita, il Comune di Scandicci ha conseguito la qualifica di Città che legge, assegnata dal Centro per il libro e la lettura. Il riconoscimento certifica il costante impegno dell’Amministrazione nella diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Uno spazio che si apre la domenica mattina, ma da quest'anno anche il venerdì ed in alcuni casi il sabato, un’occasione per innamorarsi di un libro, una piccola grande scuola di lettura, eterogenea per linguaggi, temi, libri, personaggi, stili. E soprattutto democratica.

Il Comune di Scandicci, deciso ad abbattere per quanto possibile le barriere e ad ampliare l’accesso ai contenuti culturali, ha predisposto per alcuni degli incontri in programma la traduzione simultanea nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), grazie alla collaborazione con l’Associazione Comunico.

Gli ospiti de Il Libro della Vita saranno introdotti da Raffaele Palumbo, giornalista ed ideatore della rassegna.

Il programma

Domenica 10 novembre 2019 ore 11:00
GAIA NANNI parla di LES RITALS di François Cavanna.

Gaia Nanni è una brillante attrice fiorentina. Si occupa di ricerca teatrale ma ha all'attivo numerose esperienze di cinema, tv e pubblicità. Madre e donna attivissima, la Nanni racconterà il suo incontro con un libro davvero particolare: Les Ritals di Cavanna, scrittore ed illustratore padre di Charlie Hebdo.

LES RITALS di François Cavanna

Il romanzo autobiografico "Les Ritals" (1978) di François Cavanna è una delle poche testimonianze letterarie “vissute” della difficile integrazione degli emigrati italiani sul suolo francese nel periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale. L’ambiente descritto è quello della comunità italiana di Nogent-sur-Marne, nella banlieue di Parigi, mentre da un punto di vista cronologico la narrazione si situa nel decennio che va dalle grande crisi internazionale del 1929 allo scoppio della guerra. Il titolo prende spunto dall’appellativo, in parte scherzoso e in parte spregiativo, che nel francese familiare è usato come parasinonimo di “Italien”.

Il problema dell’appartenenza a una comunità alla quale ci si sente più o meno legati per abitudini e mentalità è vissuto e risolto in maniera diversa dai due personaggi chiave di questo primo romanzo autobiografico di Cavanna, vale a dire il padre e il figlio, rappresentanti di due generazioni divise da differenze legate all’educazione, alla lingua, alle idee, alle consuetudini. Il contrasto culturale si risolve in modo “naturale”, se così si può dire, per il ragazzo, che si orienta istintivamente verso l’adesione a una “francité” per lui ovvia e spontanea, e in modo più forzato e in parte sofferto per il padre, che chiederà la naturalizzazione per non essere espulso dal territorio francese, dopo che la gravità della crisi economica avrà indotto il governo ad assumere un atteggiamento molto meno aperto e disponibile all’accoglienza di immigrati.

Domenica 24 novembre 2019 ore 11:00
FARIAN SABAHI parla di SUVASHUN UNA STORIA PERSIANA di Simin Daneshvar

Farian Sabahi (1967) è scrittrice, accademica e giornalista specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen, con un’attenzione particolare alla geopolitica e alle questioni di genere.
Nel 2019 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ospitato la sua mostra fotografica Safar: vite appese a un filo, viaggio in un Medio Oriente che non esiste più (1997-2003).
Bocconiana (laurea in Economia Aziendale 1991), ha conseguito un post-dottorato sui contratti petroliferi (Università di Bologna) e un assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nel Golfo persico.
Tiene corsi su come fare business in Medio Oriente e si occupa di business development per le imprese in Medio Oriente e Asia Centrale (soprattutto Uzbekistan).
Dopo il dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la SOAS – School of Oriental and African Studies di Londra, è stata docente a contratto alla John Cabot American University di Roma (2018-2019), all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano, alla Sapienza di Roma e a Torino. Il suo ultimo libro è Il bazar e la moschea. Storia dell’Iran 1890-2018 (Bruno Mondadori 2019).

SUVASHUN UNA STORIA PERSIANA di Simin Daneshvar

Zari è una nobildonna di Shiraz nell'epoca della seconda guerra mondiale. L'amore che prova per il marito e i loro tre figli, la meravigliosa casa in cui vive e l'educazione acquisita in un collegio di missionari inglesi l'hanno resa una donna felice e colta, anche se inerme e passiva di fronte alle numerose ingiustizie che affliggono il suo paese. Infatti, Shiraz è lacerata in quegli anni da numerose forze avverse che vogliono sfruttarne la ricchezza e la posizione strategica, soprattutto dagli occidentali che spadroneggiano in casa d'altri. L'attitudine di Zari contrasta totalmente con la personalità del marito Yusuf, proprietario terriero giusto e generoso, impegnato in attività di resistenza contro gli occupanti e altrettanto ostile alla corruzione di alcuni suoi connazionali. Zari è profondamente combattuta tra il desiderio di condividere i suoi valori e la paura che questi possano distruggere il loro nido felice. Romanzo nobile e sofisticato, un classico della letteratura persiana contemporanea, questa storia rievoca antichi valori assopiti nell'animo umano: giustizia, lealtà, onestà, amore, quello sincero e fedele che si prova verso un uomo o una donna, ma anche quello che ci lega a un ideale per cui dare la vita.

Venerdì 29 novembre 2019 ore 21:00
MATTEO ZAULI parla di FAENZA

Matteo Zauli nasce nel 1967. Affianca il padre nella gestione dello studio di scultura, ed inizia a partire dal ‘96 l’attività di organizzatore di eventi culturali. Nel 2000 si diploma al Corso di Management Culturale alla Fondazione Fitzcarraldo di Torino. Nel 2002 trasforma lo studio del padre nel Museo Carlo Zauli, un centro culturale sede di opere scelte e aperto a esperienze nel contemporaneo ricreando, con strumenti attuali, la vitalità e l’incontro che ne avevano caratterizzato l’atmosfera sin dal 1949. Realizza mostre itineranti di Zauli in Giappone, Italia e Usa. Nel 2003 inaugura la Residenza d’Artista MCZ attraverso la quale si confronta e collabora poi con prestigiosi artisti, tra i quali Garutti, Marisaldi, Mercier, Peinado, Silver, Xhafa, Trevisani. Nel 2009 è ideatore e cofondatore del Distretto A – Faenza Art District. Dal 2003 tiene lezioni sul tema del management culturale e sulla propria esperienza, toccando sedi quali l’Università di Bologna, la Fondazione Fitzcarraldo di Torino, Il Museo d’Arte Moderna di Trento e Rovereto, la Trento School of Management, la Regione Emilia Romagna, Confindustria, Espacio Ceramico di Gjon, lo IUAV di Venezia, La Flash Art School di Milano, l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo. Dal 2014 è professore nel Corso di Alta Formazione Project management applied to artistic and cultural project, Regione Emilia Romagna, Bologna.

Venerdì 13 dicembre 2019 ore 21:00
MAURO MARSILI parla di LIMA

Mauro Marsili è nato a Roma nel 1960. Dopo aver conseguito nel 1982 la laurea in scienze politiche presso l’Università Luiss di Roma, nel 1985 entra in carriera diplomatica e inizia il suo percorso professionale alla Farnesina presso la Direzione generale Emigrazione e Affari Sociali. Nel 1989 si trasferisce a Berlino Est (Repubblica Democratica Tedesca), dove assume l’incarico di Segretario commerciale, che ricopre fino al 1991, anno in cui comincia a prestare servizio a Bucarest, come Primo Segretario commerciale. Nel 1993 è Primo Segretario a Buenos Aires, dove viene in seguito confermato come Consigliere. Nel 1995 torna alla Farnesina come Vice Capo dell’Unità di crisi della Direzione generale Emigrazione e Affari Sociali, dove rimane fino al 1998, anno in cui comincia a prestare servizio presso la Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Nel 2001 si trasferisce a Brasilia, dove è Primo Consigliere commerciale, funzione che svolge fino al 2004, anno in cui assume servizio alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale. Nominato Ministro plenipotenziario nel 2008, nel 2010 è Console Generale di prima classe a San Paolo. E' stato a lungo Ambasciatore italiano a Lima ed è un grande conoscitore della capitale del Perù.

Domenica 15 dicembre ore 11:00
VERA GHENO parla di LO ZINGARELLI 2020, Vocabolario della lingua italiana

Vera Gheno è una sociolinguista. Nasce in Ungheria nel 1975. Si laurea e si addottora in Linguistica presso l’Università di Firenze, specializzandosi sulla comunicazione mediata dal computer. Insegna all’Università di Firenze (Laboratorio di italiano scritto), all’Università per Stranieri di Siena (Applicazioni informatiche per le scienze umane) e al Middlebury College, sede di Firenze(Sociolinguistica). Collabora con l’Accademia della Crusca dal 2000. Al momento è membro della redazione di consulenza linguistica e gestisce il profilo Twitter dell’ente. Ha pubblicato un libro, “Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi)” con Franco Cesati Editore.

LO ZINGARELLI 2020, Vocabolario della lingua italiana

In occasione dell'uscita dell'edizione 2020 del Dizionario della lingua italiana, Zanichelli ha lanciato un vero e proprio contest, un progetto che girerà le piazze italiane dal titolo #paroledasalvare; sono infatti 3.126 le parole che nell’edizione 2020 del vocabolario Zingarelli saranno accompagnate da un fiorellino, simbolo grafico che le contrassegna come ‘Parole da salvare’: termini della lingua comune sempre meno presenti nell’uso scritto, orale e nei mezzi di informazione.

Venerdì 20 dicembre 2019 ore 21:00
PADRE BERNARDO GIANNI parla della CITTA’ DEGLI ARDENTI DESIDERI

Abate a San Miniato al Monte, punto di riferimento spirituale e culturale per la città di Firenze, guida un’importante comunità monastica. Giorgio La Pira, aveva intuito in San Miniato il simbolo più rappresentativo della “città posta sul monte”, il laboratorio di convivenza evangelica segno e sogno profetico di pace. Padre Bernardo ha condotto gli Esercizi spirituali della Quaresima 2019 per il Papa Francesco e la Curia Romana che si sono tenuti dal 10 al 15 marzo scorsi ad Ariccia. Il tema degli esercizi era appunto «La città dagli ardenti desideri. Per sguardi e gesti pasquali nella vita del mondo». Da quell' esperienza è nato il libro di Padre Bernardo "La città degli ardenti desideri". Abbiamo invitato l'Abate di San Miniato nell'ambito de "Le Città del Libro della Vita", per un ragionamento ampio sul tema della città oggi e nella storia e per parlare del rapporto tra la città ed un nuovo umanesimo.

Domenica 12 gennaio 2020 ore 11:00
LORENZO PINNA parla di CAPITALISMO SOCIALISMO E DEMOCRAZIA di Joseph Schumpeter

Lorenzo Pinna, fiorentino classe 1950 è un divulgatore scientifico e storico autore di Quark e Superquark, il format che si conferma, a oltre 30 anni dalla sua ideazione, come la pietra miliare della divulgazione scientifica per la tv italiana.

CAPITALISMO SOCIALISMO E DEMOCRAZIA di Joseph Schumpeter Capitalismo, socialismo e democrazia, il libro più noto dell’economista austriaco Schumpeter, uscì nel 1942 quando il liberalismo sembrava essere spazzato via dalla storia e tutto faceva presagire la vittoria futura del collettivismo di Stato. Si spiega così il tono pessimista dell’autore, il quale non simpatizzava per il socialismo ma riteneva che il suo avvento fosse inevitabile. L’opera è ricchissima di riflessioni originali, alcune delle quali sono divenute celebri. Schumpeter si confronta con la dottrina di Marx, mettendone in luce i numerosi difetti ma anche i sui pregi; ricorda i risultati eccezionali realizzati dal capitalismo sul piano produttivo; presenta la sua famosa descrizione del processo di “distruzione creatrice” operato senza posa dall’economia di mercato; spiega le ragioni culturali dell’inevitabile declino del capitalismo; analizza il sistema socialista che lo sostituirà e presenta infine una nuova dottrina della democrazia, più realistica di quella classica.

Venerdì 17 gennaio 2020 ore 21:00
PEPPE VOLTARELLI parla di BUENOS AIRES

Cantante calabrese, autore di canzoni, attore, performer, Peppe Voltarelli è stato fondatore e frontman per quindici anni de “Il Parto delle Nuvole Pesanti”, band di culto della scena folk nazionale. La musica di Voltarelli si muove all’interno di un immaginario che spazia tra Domenico Modugno e il teatro-canzone, senza dimenticare le radici meridionali da moderno cantastorie. Incursioni nel teatro con la Compagnia Krypton e nel cinema con Giuseppe Gagliardi. I suoi lavori sono pubblicati in Canada, Argentina, Stati Uniti ed Europa.

Domenica 19 gennaio 2020 ore 11:00
CLAUDIO VERCELLI parla di L.T.I. LA LINGUA DEL TERZO REICH, di Victor Klemperer

Un gradito ritorno sul palco de Il Libro della Vita: torna a Scandicci lo storico italiano contemporaneista Claudio Vercelli. Le sue aree specifiche di competenza sono la storia europea del Novecento, quella mediorientale e i regimi totalitari. Compie i suoi studi presso la Statale di Torino e la Statale di Milano prima in Scienze Politiche con indirizzo politico-internazionale e quindi formandosi come storico contemporaneista di relazioni internazionali. Si occupa di deportazioni, di sistemi concentrazionari, di genocidi e di negazionismo dell’Olocausto, argomenti sui quali ha pubblicato diversi saggi storici, partecipato a conferenze e convegni.

L.T.I. LA LINGUA DEL TERZO REICH, di Victor Klemperer

"Nessun libro può sostituire il diario tragico di Klemperer: in esso è l'esperienza della distruzione a parlare, la violenza quotidiana della predicazione di morte. I lemmi, che egli sceglie per l'illustrazione del processo di formazione di una nuova lingua del potere, sono offerti alla sua intelligenza di filologo dalla sua vita quotidiana di perseguitato e si confrontano con la progressiva riduzione della sua esistenza a quella di un testimone. È un libro dal vero, che ci riconduce, con la meticolosa pedanteria di un cronista, a una storia aberrante come fosse ancora un presente." (dalla Prefazione di Michele Ranchetti).

Domenica 2 febbraio ore 11:00
SILVAN parla di I RAGAZZI DELLA VIA PAL di Ferenc Molnar

Il mago Silvan non ha solo a che fare con il mondo della magia ma rappresenta una vera e propria icona per più generazioni. Si è avvicinato molto presto al mondo della prestidigitazione: all’età di 7 anni ha tenuto i suoi primissimi spettacoli nell’oratorio della sua città. Il suo alias era ‘Saghibù‘. Tra le sue icone nel mondo dei giochi di magia, il prestigiatore Ranieri Bustelli. Nel 1956 la nascita dello pseudonimo Silvan, che lo ha definitivamente consacrato al successo. Come David Copperfield e Lance Burton, Silvan è stato eletto Magician of the Year per ben due volte, nel 1990 e 1999. È l’unico non statunitense ad aver ricevuto il premio. L’illusionista è anche il primo italiano ad essere stato insignito del Merlin Award, la prima volta nel 1998 e poi nel 2011 (premio ricevuto anche da Antonio Casanova). Il 15 settembre 2017, a Londra, è stato nominato ‘miglior mago del mondo’ dal Magic Circle.

I RAGAZZI DELLA VIA PAL di Ferenc Molnar

Accanto al mitico Ottavo Distretto di Budapest, tra le viuzze strette che lambiscono il vecchio quartiere ebraico, c'e ancora la piccola via Pal: che fu teatro, nella fantasia di Molnar, della piu memorabile battaglia tra ragazzini che la letteratura abbia mai raccontato. I ragazzi di via Pa1 (1907) e infatti la lotta tra due gruppi di ragazzi per il predominio su un terreno libero per i giochi, attorno a una segheria. Due "eserciti" composti soltanto da generali e ufficiali. Un solo soldato semplice: Erno Nemeczek, biondo e mingherlino, di povera famiglia, che morira di polmonite per i bagni nel laghetto dell'Orto Botanico, a cui e stato costretto. Una storia malinconica e poetica, avvincente, che come tutti i grandi libri rimane un classico per i lettori di ogni eta. Una nuova traduzione integrale dall'ungherese e una divertente, e allarmante!, introduzione di uno dei piu corrosivi scrittori satirici italiani.

Sabato 8 febbraio 2020 ore 21:00
PIPPO POLLINA parla di PALERMO

Pippo Pollina (Palermo, 18 maggio 1963), è un grande cantautore italiano. Vive da anni a Zurigo, e gode di grande popolarità in Svizzera e Germania. Pur cantando prevalentemente in italiano, la sua fama in Italia è arrivata invece assai in ritardo, nonostante esibizioni e collaborazioni con artisti e gruppi di fama internazionale.

Domenica 1 marzo 2020 ore 11:00
GIOVANNA ZUCCONI parla di IL LIBRO DELLE ERBE di Pierre Lieutaghi

Esperta di fragranze e di letteratura, Giovanna Zucconi ha molto lavorato per la radio e per la televisione (Pickwick, Sumo,Che tempo che fa). Ha ideato e diretto per Feltrinelli Effe, rivista di culto tra migliaia di appassionati di libri. Ha creato “Serra&Fonseca”, marchio di profumeria artistica che esplora le connessioni fra profumo e letteratura, arte, design; e ha appena pubblicato La sua voce è profumo. Passeggiata letteraria tra aromi, odori, fragranze.

Il libro delle erbe Pierre Lieutaghi

Le loro proprietà medicinali, il loro uso culinario, dove trovarle, come coltivarle e raccoglierle (1974)

Domenica 08 marzo 2020 ore 11:00
ANNA STEINER parla di IL DIARIO DI ANNA FRANK

Anna Steiner, architetto, lavora nell’ambito degli allestimenti e della grafica nello studio Origoni Steiner. Docente alla facoltà di Design al Politecnico di Milano. Ha collaborato con numerosi editori, imprese ed enti pubblici per libri e pubblicazioni, identità visive e immagini coordinate. Ha curato mostre sulla grafica italiana ed esposizioni storiche. Ha curato con Lica Steiner, dal ’74 ad oggi, mostre e lezioni sull’opera di Albe Steiner. Insieme a lei ha ordinato i materiali dell’Archivio Albe e Lica Steiner, donato al Politecnico di Milano, e lavorato a iniziative di divulgazione delle opere ivi conservate. È autrice di vari saggi e dei due libri Albe Steiner e Lica Covo Steiner, editi da Corraini. Ha curato insieme allo studio Origoni Steiner la mostra itinerante Licalbe Steiner, grafici partigiani (Milano, Firenze, Reggio Emilia, Ravenna, Roma) con relativo catalogo.

IL DIARIO DI ANNA FRANK

Il Diario di Anna Frank è la raccolta in volume degli scritti, in forma di diario e in lingua olandese, di Anna Frank (1929-1945), una ragazza ebrea nata a Francoforte e rifugiatasi con la famiglia ad Amsterdam, costretta nel 1942 na entrare nella clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Nell'agosto del 1944 i clandestini vennero scoperti e arrestati; furono condotti al campo di concentramento di Westerbork; da qui le loro strade si divisero ma, ad eccezione del padre di Anna, tutti quanti morirono all'interno dei campi di sterminio nazisti. Dopo essere stata deportata nel settembre 1944 ad Auschwitz, Anna morirà di tifo a Bergen-Belsen, nel febbraio o marzo del 1945. Alcuni amici di famiglia che avevano aiutato i clandestini riuscirono a salvare gli appunti scritti da Anna all'interno dell'alloggio segreto, consegnandoli poi al padre, Otto Frank, che ne curò la pubblicazione avvenuta ad Amsterdam nel 1947, col titolo originale Het Achterhuis (Il retrocasa). Il libro, tradotto in oltre 60 lingue e venduto in oltre 30 milioni di copie, è stato anche oggetto di una riduzione teatrale e di due lungometraggi, usciti al cinema nel 1959 e 2016 nonché di due film di animazione nel 1978 e 1995. Nel 2009 l'UNESCO ha inserito il Diario di Anna Frank nell'Elenco delle Memorie del mondo. Il manoscritto originale è conservato nell'Istituto nazionale degli archivi sulla seconda guerra mondiale di Amsterdam.

Sabato 14 marzo 2020 ore 21:00
DAVID RIONDINO parla di L'HAVANA

Davide Riondino è un cantautore, attore, regista e scrittore. Tra i suoi successi più noti, Maracaibo, pezzo cult dell’estate ’81, e il personaggio di Joao Mesquinho. Dal suo debutto, oltre la musica e la scrittura poetica, esplora instancabilmente il teatro (ha lavorato con Paolo Rossi, Giuseppe Bertolucci, Sabina Guzzanti, Sandro Lombardi, Enrico Rava, Stefano Bollani, Dario Vergassola), il cinema (ha lavorato con Marco Tullio Giordana, Gabriele Salvatores, Sabina Guzzanti, oltre a dirigere i film “Cuba libre – Velocipedi ai tropici”) la radio (tra gli altri programmi da lui condotti, “Il Dottor Djembé”, con Stefano Bollani, su RaiRadio3 e “Vasco de Gama”, con Vergassola, su RaiRadio2) e la televisione (“Maurizio Costanzo Show”, “Quelli che il calcio”, “A tutto volume”, “Velisti per caso” e “Una poltrona per due”). Verseggiatore satirico per «Tango», «Il male», «Cuore», animatore degli storici Festival di Cuore e Tango a Montecchio Emilia. Tra il suoi libri ricordiamo Rombi e Milonghe (Feltrinelli, 1993) e, illustrato da Milo Manara, Il trombettiere (Magazzini Salani, 2012), Lo Sgurz (Nottetempo, 2016). Documentarista, ha girato e prodotto vari lavori sulla improvvisazione in versi a Cuba, uno per tutti “Shakespeare in Avana”, nel 2010. Tra i lavori più recenti: “Bocca baciata non perde ventura”, un cd con 12 ballate dal Decameron di Boccaccio, composte per una trasmissione celebrativa nel novellista su Radio 3; “Il Bolero come terapia”, traduzione ed esecuzione di 12 famosi boleros, arrangiato da Claudio Farinone, chitarrista, per un titolato organico di latin Jazz.

Evento straordinario di chiusura con Gianrico Carofiglio e i suoi Libri della Vita.

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Pubblicata Giovedì 17 Ottobre 2019 13:08
Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Novembre 2019 12:06