Città
Urbanistica e territorio
COMUNE DI SCANDICCI
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50018 Scandicci (FI)
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URP
Scandicci Cultura
CRED
Informazioni igienico - sanitarie per le famiglie dei bambini frequentanti i servizi educativi
Norme generali di comportamento sanitario
Le malattie che colpiscono la fascia di età 3 - 36 mesi sono spesso di tipo contagioso; è bene pertanto che i bambini frequentino il servizio educativo quando sono in buone condizioni di salute, nel rispetto della salute degli appartenenti alla comunità: bambini e adulti.
In merito alle certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie si fa riferimento alla normativa nazionale e regionale vigente. L'ammissione al servizio sarà consentita anche in assenza di presentazione di certificato vaccinale (o dichiarazione sostitutiva) prevedendo, nel contempo, la segnalazione del fatto all'Azienda ASL competente per gli opportuni e tempestivi interventi. Tuttavia, considerata l'età dei bambini e le particolari caratteristiche delle collettività a frequenza facoltativa, che presentano situazioni di maggior promiscuità, è necessario che i genitori, consapevoli dei possibili rischi che la mancata esecuzione delle vaccinazioni può comportare per il proprio figlio e per la collettività, siano informati sul fatto che l'accesso al servizio potrà, in qualunque momento, essere riconsiderato qualora venissero a modificarsi le condizioni che ne hanno inizialmente consentito l'accesso.
Riammissioni al servizio
Per ogni assenza (per malattia o altro) deve essere data comunicazione al personale del servizio fin dal primo giorno. Per la riammissione, dopo assenze per malattia superiore a 5 giorni consecutivi, è necessario presentare un certificato medico attestante l'avvenuta guarigione. I cinque giorni si calcolano dal primo giorno di assenza effettiva e comprendono le eventuali festività.
In caso di assenza per motivi familiari i genitori sottoscrivono una dichiarazione da cui risulta il motivo e il periodo dell'assenza. Tale dichiarazione va presentata al personale all'inizio dell'assenza stessa.
Il bambino assente per malattia infettiva soggetta a notifica potrà essere riammesso alla frequenza previa presentazione di certificato di non contagiosità rilasciato dal pediatra di famiglia, senza necessità di convalida presso l'ASL se il medico è convenzionato o dipendente del Servizio Sanitario Nazionale.
Qualora un bambino sia stato allontanato dal servizio per sospetta malattia infettiva o febbre, l'educatore potrà richiedere, per l'ammissione il giorno successivo, apposita certificazione medica.
Somministrazione farmaci
Il personale non è autorizzato a somministrare ai bambini nessun medicinale che non sia assolutamente indispensabile e indifferibile, ovvero la cui mancata somministrazione possa comportare rischi gravi per la salute del bambino.
La somministrazione verrà effettuata esclusivamente dietro prescrizione del pediatra e/o del medico di famiglia che dovrà dichiararne la indispensabilità e indifferibilità e dovrà contenere indicazione della posologia, dell'orario e della via di somministrazione. È necessaria inoltre l'autorizzazione scritta da chi esercita la tutela genitoriale.
La prescrizione medica dovrà essere rinnovata annualmente salvo i casi diversamente attestati dal pediatra e/o medico di famiglia.
Comportamento in caso di pediculosi
In riferimento alle problematiche relative alla presenza della pediculosi nei servizi, è necessario ribadire il ruolo fondamentale svolto dai genitori per garantire la continua e attenta sorveglianza dei propri figli. In caso di scarsa o non efficace collaborazione da parte della famiglia, i servizi educativi e quelli sanitari, in stretta interazione, devono poter utilizzare altri strumenti che nel rispetto delle normative vigenti garantiscano la tutela del singolo e della collettività.
In particolare il servizio educativo deve impegnarsi a considerare la pediculosi come una problematica di rilievo a tutti gli effetti e, ai fini della prevenzione della stessa, provvedere ad informare compiutamente, anche mediante la distribuzione di materiale informativo prodotto dai servizi sanitari territorialmente competenti, le famiglie dei bambini frequentanti.
Ciò premesso è necessario adottare la seguente procedura, desunta dalle “Linee di indirizzo per il controllo della pediculosi nelle collettività scolastiche” predisposta dalla ASF della Zona Fiorentina Nord Ovest:
- in caso di primo sospetto episodio d’infestazione da pediculosi, viene riconsegnato il materiale informativo a tutti i genitori del gruppo di bambini coinvolti, chiedendo formalmente di controllare i propri figli con le seguenti indicazioni:
- i bambini affetti da pediculosi possono tornare a frequentare regolarmente il servizio il giorno seguente dopo aver eseguito il primo trattamento, con esibizione di autocertificazione da parte dei genitori attestante l’avvenuto trattamento nel rispetto delle indicazioni d’uso del prodotto utilizzato;
- i bambini non affetti da pediculosi possono continuare a frequentare il servizio previa esibizione di autocertificazione da parte dei genitori che attesti l’assenza di infestazione in atto;
- in caso di frequenti recidive, per poter frequentare la collettività, è necessario che sia i casi accertati che quelli sospetti, esibiscano attestazione sanitaria di non infestazione in atto;
- qualora si verifichino situazioni di particolari gravità, il servizio potrà chiedere di sottoporre a controllo presso i servizi sanitari territorialmente competenti, tutti i bambini del gruppo interessato.
L'attestazione sanitaria di non infestazione può essere rilasciata anche dal medico curante.

