|
BENVENUTI NEL SITO UFFICIALE DEL
|
|
![]() |
Inaugurazione alle 17 di lunedì 12 maggio per
l’asilo nido Bianconiglio di via Pacini a Casellina, rinnovato
radicalmente con soluzioni per il risparmio energetico e l’autoproduzione
di elettricità secondo il progetto degli uffici del Comune di Scandicci.
Nella struttura sono ospitate tre sezioni per un totale di 44 bambini.
L’investimento complessivo è di circa 600 mila
euro. |
Pannelli fotovoltaici per una produzione fino a 6,6
kw di elettricità, un “cappotto” isolante attorno all’edificio e ulteriori
accorgimenti per ridurre le dispersioni energetiche di due terzi, una piccola
caldaia da appartamento per riscaldare tutta la struttura e numerosi altri
accorgimenti. Sono queste le soluzioni dell’asilo nido Bianconiglio di via
Pacini a Casellina dopo i lavori per il rinnovo radicale dell’edificio, secondo
il progetto dell’ufficio Impianti tecnologici del Comune di Scandicci. Il taglio
del nastro del nuovo asilo nido alle 17 di lunedì 12 maggio 2008, alla presenza
del sindaco Simone Gheri e degli assessori alla Pubblica istruzione Mercedes
Tamburin e ai Lavori pubblici Marcello Dugini. Nell’asilo nido sono ospitate tre
sezioni per un totale di 44 bambini, divisi in piccoli, medi e grandi, che
durante i lavori avviati all’inizio dell’anno educativo sono stati ospitati
all’Anna Frank; il Bianconiglio fa orario dalle 7,30 alle 17,30, con i pasti
preparati sul posto da un cuoco. L’investimento complessivo per i lavori di
ristrutturazione è stato di circa 600 mila euro, ovvero 370 mila euro per la
ristrutturazione edile, 180 mila euro per i nuovi impianti tecnologici e 38 mila
euro più iva per gli arredi. Gli spazi sono così organizzati: ogni sezione ha
una stanza per il gioco e i pasti, una per il sonno, un bagno e un accesso al
giardino; gli spazi comuni sono un salone, un’aula per la psicomotricità, una
parte esterna; altri spazi ospitano la cucina, la dispensa e la lavanderia.
“Siamo soddisfatti che questa struttura possa riaprire prima della fine
dell’anno educativo – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Mercedes
Tamburin – ciò è stato possibile anche grazie al forte impegno dei nostri uffici
e delle nostre educatrici; l’obiettivo raggiunto è importante, ovvero ha una
sede completamente nuova uno dei nostri nidi a tempo pieno. Il nuovo nido
Bianconiglio è adesso una struttura bella e di qualità, che finalmente
rispecchia gli standard qualitativi del progetto educativo”. Durante i lavori di
ristrutturazione gli uffici dell’Amministrazione hanno organizzato il servizio
nella sede provvisoria in modo da poter accogliere tutti i bambini, compresi i
nuovi inserimenti.
Queste le soluzioni adottate per il risparmio
energetico:
Edificio: realizzazione di un “cappotto” di
rivestimento di tutte le pareti esterne, con la posa di pannelli isolanti in
polistirene espanso ; nuovi infissi in alluminio con taglio termico e lastre
vetrate di sicurezza con intercapedine d’aria; isolamento del pavimento con
inserimento di lastre in poliuretano espanso; il tetto è dotato di isolante in
polistirene espanso; tutti questi interventi hanno permesso di ridurre le
dispersioni energetiche ad 1/3 rispetto alla situazione
pre-intervento.
Impianti idrici e termici: impianto di
riscaldamento del tipo a pannelli radianti a pavimento, con bassa temperatura di
mandata; pompe di circolazione comandate da inverter per ottimizzare i consumi
elettrici, in base ai reali fabbisogni dell’impianto; generatore di calore del
tipo a condensazione, con funzionamento in base ad una sonda climatica esterna;
impianto di produzione di acqua calda sanitaria con impianto solare, con
centralina elettronica per l’ottimizzazione della resa dei pannelli, serbatoio
di accumulo e boiler per l’integrazione nei periodi di scarsa copertura solare;
recupero delle acque piovane in apposita cisterna interrata e riutilizzo delle
stesse per l’alimentazione delle cassette di risciacquo dei
wc.
Impianti elettrici: impianto di illuminazione
con lampade tubolari ad alta resa, con alimentatori elettronici comandati da
sensori che gestiscono il livello di luce al suolo in base alla reale luminosità
dell’ambiente, in modo da sfruttare completamente l’illuminazione solare;
inoltre gli stessi sensori rilevano la presenza di persone e regolano o spengono
le lampade in base a questo.
Impianto di autoproduzione di energia elettrica, composto da 33 pannelli fotovoltaici in silicio, 3 inverter e centralina di controllo per una produzione massima di 6,6 kw; il costo di tale impianto sarà ammortizzato, considerando il contributo del conto energia, in meno di sette anni, dopodiché ci sarà un guadagno dato dall’energia venduta al gestore.
| Aggiornato al 13 Maggio 2008- A cura dell'Ufficio Stampa |