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Case peep, adesso è possibile svincolarsi dalla convenzione
 

                         Una delibera approvata dal Consiglio comunale fissa i criteri e le tabelle di calcolo per trasformare il diritto di superficie in diritto di proprietà per gli alloggi peep, e per liberare al tempo stesso i proprietari dal vincolo convenzionale con il Comune. Utilizzando questa opportunità gli appartamenti nei peep diventano a tutti gli effetti beni immobiliari, che possono essere venduti a prezzi di mercato anche nei casi in cui la convenzione non sia in scadenza. Il sindaco: “Rimuoviamo un ostacolo pesante per le famiglie proprietarie di questi alloggi”.

 

Novità importanti per i proprietari di case all’interno dei piani peep. Il Consiglio comunale ha infatti approvato un atto che fissa i criteri e le tabelle di calcolo per trasformare il diritto di superficie di un immobile peep in diritto di proprietà, e per svincolare al tempo stesso il proprietario dal vincolo convenzionale di trent’anni con il Comune, attraverso il pagamento per intero dell’effettivo valore venale dell’area edificabile. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e i voti contrari di Prc, Fi e An. Operazioni analoghe sono state fatte in questi ultimi anni per gli alloggi di comparti tra i quali Socet e Italposte con prezzi agevolati, ma in questi casi si trattava di aree per le quali la convenzione con il Comune è in scadenza o è già scaduta. Con la delibera approvata nell’ultima seduta del Consiglio gli appartamenti nei peep se riscattati diventano a tutti gli effetti beni immobiliari, che possono essere venduti a prezzi di mercato anche nei casi in cui la convenzione non sia in scadenza. “Siamo tra i primi Comuni in Italia ad offrire questa opportunità – dice il sindaco Simone Gheri – abbiamo fatto questa scelta per facilitare i cittadini proprietari delle case peep: in pratica diamo loro la possibilità di liberarsi dalla convenzione, che vincola molto nei casi in cui abbiano bisogno di vendere il proprio alloggio; rimuoviamo un ostacolo pesante per la libertà di scelta delle famiglie che abitano in questi appartamenti”. Negli anni scorsi l’amministrazione comunale ha avviato la prima operazione di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà al comparto Socet, dove è stato constatato un buon risultato con l’adesione del 70% dei proprietari, dopodiché è stata riproposta nelle aree di Ponte a Greve, di via Masaccio e dell’Italposte; rimanendo soltanto i peep di Badia a Settimo e di San Vincenzo, il Comune ha valutato l’inutilità di procedere con gli stessi criteri in quanto lo svincolo dalla convenzione è ancora lontano, e ha scelto la nuova soluzione per andare incontro alle richieste di alcuni proprietari.