Affitti brevi, la sindaca Sereni: "Da Funaro un segnale importante di riconoscimento delle necessità dei Comuni metropolitani"
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5 Febbraio 2026
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"Arriva dalla sindaca metropolitana Sara Funaro un segnale concreto e importante di ascolto delle necessità dei Comuni metropolitani, e in particolare della cintura fiorentina, più volte espresse anche in relazione al dibattito sulla nuova legge regionale e sulla sua applicazione fuori dall'area Unesco. Il fenomeno degli affitti brevi è ormai una delle preoccupazioni più forti per l'intera Citta Metropolitana di Firenze". Lo afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri dalla prima cittadina di Firenze Sara Funaro a margine di un'iniziativa di Anci sul turismo, con le quali è stata annunciata l'intenzione di commissionare uno studio sugli affitti brevi che coinvolga l'intera area metropolitana per avere una mappatura completa del territorio, accogliendo le richieste arrivate dai sindaci dell'area.
"Se non inquadriamo questo tema, così come quello delle politiche dell’abitare, in una dimensione metropolitana – prosegue Sereni -, il rischio concreto è che le iniziative messe in campo da Firenze finiscano per spostare il problema sui territori limitrofi, come Scandicci. In ottica di conoscenza dei dati e di prevenzione riteniamo fondamentale lavorare insieme, con una strategia condivisa e con strumenti comuni. Solo così si può arrivare a una regolamentazione efficace, garantendo equilibrio tra sviluppo turistico, qualità della vita dei residenti e diritto alla casa su tutto il territorio. Una sensibilità che il Comune di Firenze e la sindaca metropolitana Sara Funaro stanno dimostrando di avere".
In base ai dati aggiornati a dicembre 2024, Scandicci è tra i dieci comuni delle aree interne alla Città Metropolitana di Firenze con il maggior numero di annunci di Airbnb, con 3,1 annunci per chilometro quadrato (un dato che pone la città al nono posto per densità di annunci). Nella maggioranza dei casi si tratta di annunci relativi a interi appartamenti, mentre quelli per stanze private sono una minoranza. Il mercato scandiccese risulta, per il momento, equilibrato, ossia vario e distribuito tra numerosi host, suggerendo un contesto competitivo e bilanciato.
In base ai dati in possesso dell'Amministrazione, sul territorio comunale al momento sono presenti 24 attività ricettive extra-alberghiere svolte in forma imprenditoriale (12 affittacamere, 3 b&b e 9 case vacanze: tutte ricadono in aree nelle quali il piano operativo ammette la destinazione turistico ricettiva. Sono invece 11 le attività, affittacamere e b&b, svolte in forma non imprenditoriale, tutte in esercizio prima dell'entrata in vigore delle legge regionale 41/2024 sulle attività ricettive extra-alberghiere.
"Dobbiamo lavorare in modo razionale sui dati in ottica di prevenzione, poiché siamo di fronte a fenomeni che una volta preso campo sono irreversibili – aggiunge la sindaca Sereni -. Occorre anche considerare che la struttura demografica di Scandicci, con una quota rilevante di popolazione anziana, rende prevedibile nei prossimi anni un aumento della disponibilità di alloggi: la destinazione di questi immobili, se orientata prevalentemente al mercato turistico o a quello residenziale, potrà avere un impatto rilevante sull’equilibrio complessivo della città".
