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Approvato il progetto di fattibilità del Parco Urbano della Biodiversità: ecco come sarà

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Descrizione breve
La prima fase costituisce l’avvio propedeutico di uno sviluppo progressivo del Parco. Prevede un importante intervento di forestazione, con il ripristino e la salvaguardia del patrimonio arboreo, vegetale, faunistico e della biodiversità esistente, insieme alla messa a dimora di nuovi alberi e arbusti e alla realizzazione di una rete di percorsi ciclopedonali con arredi e illuminazione.
La sindaca Sereni: "Sarà il parco di tutti: un luogo pensato per essere vissuto quotidianamente da cittadine e cittadini"
Data:

24 Aprile 2026

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Descrizione

Una riserva di biodiversità naturale e agricola, un centro di ricerca e formazione per adulti e studenti, ma soprattutto uno spazio pubblico accessibile, capace di vivere con la città e nella città attraverso attività sportive, esperienze, occasioni culturali e momenti di socialità. La Giunta guidata dalla sindaca Claudia Sereni ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica della prima fase (lotto 1) del Parco Urbano della Biodiversità, un’area di circa 12 ettari candidata a diventare il cuore del nuovo centro di Scandicci. La consegna dei lavori è prevista entro la fine dell’estate.

L’intervento è finanziato con oltre 2,2 milioni di euro dalla Regione Toscana e con 250 mila euro messi a disposizione dal Comune. Le risorse complessive coprono l’intera parte progettuale e la realizzazione della prima fase del parco.

Il Parco Urbano, concepito per diventare un punto di riferimento per l’intera area metropolitana, comprende l’area dell’ex CNR, recentemente acquisita dall’Amministrazione comunale, e il parco del Castello dell’Acciaiolo, all’interno di una visione progettuale coordinata. Sarà insieme un laboratorio vivente per la ricerca ecologica e uno spazio ricreativo di grande attrattiva, capace di coniugare tutela ambientale, apprendimento esperienziale, attività scientifica e vita pubblica.

Grazie alla sua posizione centrale, il parco si propone come un vero nodo di connessione ecologica e urbana, in grado di mettere in relazione le colline, il parco di Poggio Valicaia, gli Orti della Biodiversità di Vingone, le vie d’acqua e il tessuto cittadino. L’ingresso principale sarà situato a circa cento metri dalla fermata “Villa Costanza” della tramvia.

La prima fase costituisce l’avvio propedeutico di uno sviluppo progressivo del Parco. Prevede un importante intervento di forestazione, con il ripristino e la salvaguardia del patrimonio arboreo, vegetale, faunistico e della biodiversità esistente, insieme alla messa a dimora di nuovi alberi e arbusti e alla realizzazione di una rete di percorsi ciclopedonali con arredi e illuminazione.
Nel dettaglio, il progetto prevede la messa a dimora di 950 alberi e 1.950 arbusti, la realizzazione di un impianto di irrigazione e l’implementazione di un sistema digitale avanzato di monitoraggio ambientale, dotato di sensori, finalizzato a verificare le prestazioni ecologiche del parco e il contributo all’assorbimento delle emissioni.
Gli interventi comprendono inoltre opere per una rete di percorsi ciclopedonali primari in calcestruzzo drenante colorato, accessibili anche alle persone con disabilità, e di percorsi secondari in terra stabilizzata, corredati da panchine e cartellonistica informativa.

Il progetto complessivo, nelle fasi successive, prevede la realizzazione di ulteriori strutture e spazi funzionali pensati per arricchire l’esperienza del parco e favorirne la fruizione da parte di pubblici diversi: una piattaforma per spettacoli ed eventi culturali, una torre panoramica, giochi d’acqua e aree ludiche, un punto ristoro e spazi per chioschi. Sono inoltre previste serre abitabili per creare ambienti dedicati allo studio e alla formazione e alla partecipazione, accanto a elementi a forte vocazione ecologica e didattica, come una zona umida e un “hotel degli insetti”, a supporto della biodiversità.

"Il Parco Urbano della Biodiversità sarà il cuore del nuovo centro di Scandicci – afferma la sindaca Claudia Sereni – capace di ospitare habitat diversificati e di diventare un luogo ricco di valori ambientali e vita all'aria aperta, costruito ricercando un equilibrio tra tutela e valorizzazione ambientale e rigenerazione urbana.
Questo risultato è frutto di un grande lavoro portato avanti negli anni, che ha trovato un passaggio decisivo nel gennaio 2025 con la firma della ricomposizione fondiaria, grazie alla quale il Comune è entrato nella proprietà dell’area dell’ex CNR, aprendo finalmente alla possibilità di realizzare un progetto che vogliamo diventi un punto di riferimento per tutta la città metropolitana.
Sarà il parco di tutti: un luogo pensato per essere vissuto quotidianamente da cittadine e cittadini, che saranno chiamati anche a prendersene cura, contribuendo a farlo crescere nel tempo. Questo polmone verde avrà un impatto concreto sulla qualità della vita, offrendo nuovi spazi, opportunità di incontro, benessere, divertimento e contatto con la natura.
Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche il percorso partecipativo, che ci ha permesso di ascoltare esigenze, idee e bisogni della comunità, e che continuerà a orientare lo sviluppo del parco, affinché sia davvero uno spazio condiviso, inclusivo e rappresentativo della città".

"Con questo progetto – dichiara Saverio Mecca, assessore alla Transizione ecologica, alla Rigenerazione urbana e alla Prossimità – Scandicci compie un passo molto importante nella costruzione di una nuova infrastruttura ecologica pubblica, capace di unire biodiversità, ricerca, educazione, benessere e qualità urbana. Il Parco Urbano della Biodiversità non è soltanto un nuovo grande spazio verde, ma un dispositivo strategico di rigenerazione della città.
La prima fase avvia un processo che mette al centro la forestazione urbana, la conoscenza scientifica e la fruizione pubblica, ma anche la gestione sostenibile dell’acqua e la mitigazione del rischio idraulico, attraverso soluzioni coerenti con una visione ecologica e clima-resiliente del progetto. La permeabilità dei suoli, la capacità di trattenere, regolare e riutilizzare l’acqua, l’integrazione tra vegetazione, drenaggio e monitoraggio ambientale saranno infatti componenti essenziali del parco.
Il PUBS sarà insieme luogo di natura e di apprendimento, spazio di prossimità e laboratorio vivente, capace di connettere il sistema delle colline, delle vie d’acqua e degli spazi pubblici urbani. È un progetto che interpreta in modo avanzato il rapporto tra città e ambiente e che rafforza l’identità di Scandicci come città che investe sulla biodiversità, sulla resilienza e sulla qualità della vita".

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A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

24/04/2026, 15:26