Autismo, a Scandicci e a Firenze una panchina blu come simbolo di inclusione
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3 Aprile 2026
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Descrizione
Due panchine blu per sensibilizzare la cittadinanza a riconoscere la dignità e i diritti delle persone autistiche. A colorarle, sono stati i ragazzi autistici della Cooperativa Sociale Allenamente, con l'aiuto degli Angeli del Bello di Scandicci. Le due sedute, diventate simbolo di inclusione, sono state inaugurate giovedì 2 aprile, nella Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, a Scandicci tra largo Volontari del Sangue e via S. Allende, e a Firenze nel giardino Mario Piccioli a Ponte a Greve.
"Vogliamo promuovere una cultura dell’inclusione che riconosce alle persone con autismo un ruolo attivo nella società: non solo destinatari di interventi di sostegno, ma cittadini in grado di contribuire al bene comune: con il giusto accompagnamento educativo, i partecipanti dimostrano come l’impegno diretto nella cura degli spazi urbani possa diventare occasione di crescita, autonomia e partecipazione civica" spiega Adele Carpitelli, la presidente della cooperativa sociale Allenamente, associata a Confcooperative Toscana.
L'iniziativa si inserisce all’interno del progetto "Cittadinanza Attiva", e vede la collaborazione degli Angeli del Bello di Scandicci e dei Comuni di Firenze e Scandicci.
"Parlare di autismo significa parlare di diritti, di dignità e di partecipazione - dichiara Yuna Kashi Zadeh vicesindaco del Comune di Scandicci -. Solo attraverso una maggiore consapevolezza possiamo costruire contesti davvero accessibili, capaci di rispondere ai bisogni delle persone autistiche e di favorire la loro piena inclusione nella vita sociale. La panchina blu non è soltanto un simbolo, ma un impegno collettivo. È il segno di una città che sceglie di non voltarsi dall’altra parte, ma di ascoltare, imparare e agire. Il coinvolgimento dei ragazzi della cooperativa Allenamente, insieme agli Angeli del Bello, dimostra come queste esperienze possano diventare occasioni di crescita, autonomia e partecipazione".
"Quest’iniziativa ci ricorda quanto anche gli spazi pubblici possano diventare strumenti di inclusione, in grado di veicolare messaggi dal forte valore sociale – sottolineano la vicesindaca Paola Galgani e l’assessore al Welfare Nicola Paulesu - In questo modo si può sensibilizzare, creare dialogo e rafforzare il senso di comunità. È anche da questi gesti, simbolici ma dal valore profondo, che passa un welfare davvero inclusivo. Oggi e ogni giorno siamo a fianco delle persone con autismo, delle loro famiglie e di tutte le associazioni e realtà che li seguono quotidianamente".

