Caso Sollicciano, Sereni: "La dignità va garantita". Il Comune rilancia l'impegno per i detenuti
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17 Giugno 2026
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"L'inchiesta sul carcere di Sollicciano rappresenta un fatto senza precedenti e testimonia la gravità della situazione all'interno dell'istituto. Va riconosciuto il merito della Procura di Firenze per aver avuto il coraggio di portare alla luce la necessità che le regole siano rispettate da tutti, senza eccezioni.
Chi si trova in carcere ha certamente commesso degli errori e deve scontare la propria pena, ma questo non può avvenire in condizioni che ledono la dignità della persona. Non si può pensare di rieducare attraverso l'inciviltà o il degrado.
Il carcere non deve essere un luogo di abbandono e di separazione dal mondo, ma uno spazio capace di offrire percorsi di recupero, responsabilizzazione e rigenerazione umana. Purtroppo, oggi Sollicciano è l'esatto contrario di tutto questo". Ad affermarlo, è la sindaca di Scandicci Claudia Sereni.
"Come territorio – ha aggiunto Sereni - stiamo facendo la nostra piccola parte per testimoniare una presenza concreta e una cura costante, con l'obiettivo di non lasciare le persone sole e abbandonate a se stesse. Da tempo promuoviamo iniziative di civiltà e inclusione: prima gli spettacoli all'interno dell'istituto, poi il progetto che ha permesso di dotare il carcere di una lavatrice destinata agli indumenti intimi dei detenuti.
Dopo i più recenti incontri con la direzione, abbiamo chiesto quali ulteriori esigenze potessero essere affrontate e sono emerse nuove richieste. Le abbiamo condivise con le realtà del territorio, che hanno risposto con disponibilità e sensibilità, consentendoci di raggiungere altri piccoli ma significativi risultati. Sono gesti concreti che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle persone detenute e a dare un messaggio di cura e di interesse della comunità verso chi vive una condizione di fragilità".
Da anni l'Amministrazione di Scandicci lavora per rendere più dignitosa la permanenza dei detenuti di Sollicciano, attraverso gesti concreti che possano incidere sulla loro vita quotidiana nel penitenziario. In questo percorso il Comune ha svolto un ruolo di raccordo e di facilitazione tra il carcere e il tessuto associativo ed economico locale, favorendo tra l'altro la realizzazione di donazioni destinate agli spazi comuni e alle attività ricreative dei detenuti.
Esempio significativo di questa collaborazione sono le due donazioni effettuate di recente dai Lions e dalla Sezione Soci Coop di Scandicci.
Grazie a un'iniziativa dei Lions Club Firenze Scandicci (presidente Stefano Rossini) e Lions Club Dante Alighieri (presidente Eletta Meucci), a cui poi hanno aderito anche gli altri cinque club della zona D, coordinati dalla presidente Antonella Morini (Firenze Bargello (presidente Stefania Donatini) , Le Signe (presidente Paola Bettarini), Firenze Filippo Neri (presidente Claudio Iacono), Firenze Michelangelo (presidente Fabio Bacci) e Firenze Brunelleschi (presidente Donatella Casini) è stato possibile raccogliere fondi necessari per acquistare alcuni 'calcio balilla' che saranno installati nelle aree comuni del carcere, per promuovere momenti di svago e di socializzazione tra i detenuti.
"Abbiamo accolto con convinzione una richiesta che ci è stata sottoposta dalla direttrice del penitenziario, la dottoressa Valeria Vitrani, individuando in questa iniziativa un'opportunità concreta per contribuire a migliorare la qualità della vita all'interno del carcere – afferma Stefano Rossini -. Grazie alla collaborazione tra i Lions Club del territorio siamo riusciti a raccogliere le risorse necessarie per donare dai 10 ai 15 calcetti, a seconda delle necessità e degli spazi che ci comunicherò il carcere. Si tratta di un gesto semplice, ma capace di favorire momenti di socialità, condivisione e svago, aspetti importanti anche all'interno di un percorso di reinserimento e crescita personale. Siamo felici di aver potuto dare il nostro contributo".
Un analogo spirito di solidarietà ha animato anche la Sezione Soci Coop di Scandicci, che ha aderito all'appello promosso dal Comune donando un contributo di spesa per l'acquisto di materiali di prima necessità all'associazione Pantagruel, che da anni opera nel carcere di Sollicciano. Le risorse raccolte consentiranno di mettere a disposizione dei detenuti 140 flaconi di doccia shampoo, 400 spazzolini e 100 flaconi di detersivo per piatti.
"La Sezione Soci Coop promuove e sostiene ogni anno decine e decine di iniziative sui temi della cultura, della solidarietà, dell'accessibilità, della coesione della nostra città, in un rapporto diretto con tante associazioni del nostro territorio – afferma Marco Gamannossi, presidente della Sezione Soci Coop di Scandicci. Abbiamo raccolto molto volentieri l'invito di donare, tramite l'associazione Pantagruel, questi beni di prima necessità. E' una questione di civiltà, e saremo sempre in prima linea in tal senso".
Nei mesi scorsi il percorso di collaborazione avviato dal Comune di Scandicci ha permesso, ancora una volta grazie all'interessamenti del Lions Club Firenze Scandicci e Lions Club Dante Alighieri, di donare al penitenziario una lavatrice semiprofessionale per lavare gli indumenti personali dei detenuti. I fondi necessari all'acquisto della lavatrice sono stati raccolti grazie a una cena di beneficienza organizzata dal Lions Club al Castello dell'Acciaiolo lo scorso dicembre.
