'Ci chiamavano sciacalli'. Il 17 marzo alle 18,30 Carlo Pallavicino presenta il suo libro nell'auditorium di Scandicci
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L'assessore Saltarello: "Scandicci si conferma città al centro dello sport, un onore ospitare un appuntamento come questo"
6 Marzo 2026
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Descrizione
Un incontro di formazione, un diario privato e soprattutto una dichiarazione d'amore per il calcio. Sarà presentato martedì 17 marzo alle 18,30, nell'auditorium di piazzale della Resistenza a Scandicci, il libro 'Ci chiamavamo sciacalli' di Carlo Pallavicino. Insieme all'autore ed ex procuratore sportivo saranno presenti l'ex capitano della Fiorentina Giancarlo Antognoni, il giornalista e conduttore di Sky Sport Alessandro Bonan e l'attore Paolo Hendel. Modera il giornalista Francesco Selvi. L'evento è promosso dal Comune di Scandicci ed è il primo di una serie in fase di programmazione da parte dell'amministrazione in occasione dell'anno del centenario della Fiorentina.
Carlo Pallavicino, cittadino di Scandicci, ripercorre in prima persona la sua straordinaria esperienza nel mondo del calcio: da bambino affascinato dal tabellone del Totocalcio fino a diventare uno dei procuratori più conosciuti in Italia e nel mondo. E poi gli incontri con giocatori come Donadoni, Careca, Ronaldo. Con uno stile ironico, a tratti nostalgico e sempre autentico, Pallavicino traccia il ritratto di un calcio che per lui è stato poesia, infanzia e senso di appartenenza. Allo stesso tempo offre uno sguardo lucido sul ruolo del procuratore, spesso frainteso: una figura sospesa tra il legame umano con i giocatori e le dure regole del mercato.
"Questo è il primo di una serie di eventi che l’Amministrazione sta programmando per celebrare il centenario della Fiorentina - afferma l'assessore allo Sport Salvatore Saltarello - , un anniversario importante per tutto il territorio e per tanti appassionati. Vogliamo che siano momenti aperti anche ai più giovani e alle scuole calcio, per offrire l’occasione di conoscere e confrontare il calcio di ieri e quello di oggi".
"È un onore per Scandicci ospitare un appuntamento come questo, che riporta al centro il racconto e l’esperienza di un grande protagonista del calcio come Carlo Pallavicino – prosegue Saltarello -. Attraverso le pagine del suo libro riviviamo non solo la storia di una carriera straordinaria, ma anche il racconto di un calcio vissuto con passione, relazioni, umanità. Occasioni come questa sono preziose perché permettono di ascoltare direttamente le storie e le riflessioni di chi ha attraversato da vicino il mondo dello sport ai più alti livelli".
"Grazie a questo evento, ancora una volta Scandicci si conferma una città al centro dello sport – prosegue Saltarello -. Come Amministrazione abbiamo avviato un percorso importante per il rinnovo delle infrastrutture sportive e per la riqualificazione complessiva dell’offerta sportiva sul territorio. Allo stesso tempo vogliamo portare in città momenti di confronto e di cultura sportiva di alto livello: poter ospitare figure come il capitano Giancarlo Antognoni, Carlo Pallavicino e un giornalista autorevole come Alessandro Bonan significa offrire occasioni di grande valore".
"Voglio ringraziare il Comune di Scandicci, la sindaca Claudia Sereni e l’assessore Saltarello - dichiara Carlo Pallavicino -, perché da neo cittadino ho subito percepito la grande sensibilità che questa città dimostra verso la cultura e lo sport, cosa tutt’altro che scontata.
Hanno apprezzato il mio libro, un testo che racconta – attraverso la storia di un ragazzo tifoso viola, poi diventato giornalista e infine procuratore – il suo percorso di crescita come uomo, tra il calcio e il calciomercato. Il mio si può definire un tentativo di romanzo di formazione, ricco anche di aneddoti sul calciomercato e in particolare modo sulla Fiorentina.
Sono particolarmente lieto di essere protagonista della prima di una serie di iniziative legate al centenario, anche perché tutta la mia vita è stata, in qualche modo, storicamente legata alla Fiorentina: mio padre, consigliere della società nell’anno della vittoria del primo scudetto, contribuì a portare in squadra il fuoriclasse brasiliano Julinho.
Io, dal canto mio, sono un tifoso appassionato della Fiorentina da oltre mezzo secolo. Tutto è iniziato con la vittoria del secondo scudetto, quando, da bambino, ero convinto che lo avremmo vinto tutti gli anni".

