Contributo affitti 2025, aumentano le risorse e cresce la quota riconosciuta ai beneficiari
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Il vicesindaco Yuna Kashi Zadeh: "Abbiamo deciso di fare uno sforzo in più aumentando i fondi comunali, a fronte di un'assenza totale delle risorse nazionali. Quella del Governo è una scelta grave"
16 Marzo 2026
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Descrizione
Aumentano le risorse destinate al contributo affitti e cresce anche la quota riconosciuta ai beneficiari, come stabilito dai criteri di ripartizione approvati nei giorni scorsi con una delibera di giunta.
Un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, pur a fronte di un fabbisogno complessivo che resta superiore alle risorse disponibili.
Nel dettaglio, con la variazione di bilancio votata a maggioranza dal consiglio comunale nel novembre scorso, l'Amministrazione ha stanziato ulteriori 50.000 euro, arrivando a un totale di circa 200.000 euro di risorse disponibili (circa 175.000 euro di fondi comunali e circa 27.000 di risorse regionali). Proprio in virtù di questo intervento, che ha permesso di incrementare il fondo del 50% rispetto all'anno precedente, gli uffici sono riusciti ad aumentare anche la percentuale di contributo assegnata a ciascun beneficiario per il 2025. I nuclei familiari risultati idonei sono stati 225. Coloro che risultano collocati in fascia A con punteggio riceveranno un sostegno pari al 39% del contributo teoricamente spettante, a fronte del 27% che era stato garantito per il 2024. Per i nuclei in fascia A semplice la percentuale è fissata al 37%. 34% per coloro che risultano in fascia B con punteggio e 32% per quanti sono in fascia B semplice.
Il contributo affitti è uno strumento per rispondere ai bisogni abitativi della popolazione con limitata capacità reddituale, diretto agli inquilini di immobili privati e finalizzato a diminuire l’incidenza del costo della locazione sul reddito delle abitazioni reperite sul libero mercato.
Dall'anno 2023 il sostegno alle famiglie viene garantito in assenza di risorse governative. Nel 2023 il Comune di Scandicci ha stanziato fondi per 97.000 euro a cui si sono aggiunti circa 20.000 euro di risorse regionali. Per l'anno 2024 l'amministrazione ha aumentato le proprie risorse raggiungendo quota 105.000 euro (più circa 28.000 euro di fondi regionali). Per il 2025 il Comune ha scelto di incrementare ancora il uso impegno.
"Abbiamo scelto di aumentare ulteriormente il fondo per il contributo affitti di quasi 70.000 euro rispetto al 2024, nella consapevolezza che i bisogni purtroppo stanno crescendo e che su questo fronte ci aspettiamo una domanda sempre maggiore di sostegno - afferma la sindaca Claudia Sereni -. Purtroppo, mentre nella società reale le difficoltà economiche aumentano, il governo nazionale continua ad azzerare i capitoli destinati a questa causa, di fatto ignorando il problema e lasciando sole le amministrazioni locali e i cittadini. La nostra città non può permettersi di lasciare nessuno indietro, e per questo mettiamo a disposizione tutte le risorse che ci sono consentite, cercando di garantire un aiuto reale alle famiglie in difficoltà grazie ad azioni concrete. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire una società più giusta, dove avere una casa non sia un privilegio, ma un diritto. Per fare questo servono azioni diversificate, dalle case popolari al social housing, fino a modelli innovativi che mettano al centro il diritto all'abitare e la qualità della vita delle persone. Si tratta di un progetto politico e sociale che richiede coraggio, visione e responsabilità. Come Amministrazione, continueremo a fare la nostra parte, con scelte mirate e con l'ambizione di creare un modello di città che sia più inclusivo, più equo e capace di guardare al futuro, dove nessuno venga lasciato indietro".
"In un momento storico in cui il problema della casa torna a essere una delle principali emergenze sociali del Paese, riteniamo che sostenere le politiche abitative sia una priorità assoluta – afferma il vicesindaco con delega alle Politiche per l'abitare Yuna Kashi Zadeh –. Per questo abbiamo deciso di fare uno sforzo in più aumentando i fondi comunali per il contributo affitti, a fronte di un'assenza totale delle risorse nazionali. Quella del Governo è una scelta grave: in Italia manca una vera politica nazionale sulla casa, mancano una visione e una strategia per affrontare l'aumento dei canoni di locazione, la scarsità di alloggi accessibili e le difficoltà di molte famiglie".
"La nostra città - prosegue il vicesindaco - sta cercando di costruire una nuova politica dell'abitare, anche grazie al lavoro importante del nostro Ufficio Casa, sostenendo strumenti fondamentali come il contributo per l'affitto. È un intervento concreto che ci permette di dare una risposta immediata alle famiglie e, allo stesso tempo, di continuare a lavorare su politiche strutturali per rendere il diritto alla casa sempre più accessibile nella nostra città".
