Fiera: con la mostra 'Ci mettiamo il cuore e la faccia' la disabilità si trasforma in un racconto pubblico
Dettagli
1 Ottobre 2026
3 minuti

Descrizione
Nell’ambito della Fiera di Scandicci 2026 viene presentata in anteprima l’installazione dal titolo 'Ci mettiamo il cuore e la faccia' ideata e realizzata da Fondazione Cui-I Ragazzi del Sole Ora con noi e da Fondazione Macinaia, con il patrocinio del Comune di Scandicci e il sostegno di altre realtà. La mostra farà poi tappa a novembre 2026 all’Auditorium di piazzale della Resistenza nell’ambito dei festeggiamenti per i 40 anni di attività di CUI-I ragazzi del Sole, arricchendosi di un video e di una pubblicazione che raccolgono volti e pensieri dei protagonisti del progetto.
'Ci mettiamo il cuore e la faccia' racconta, in modo originale e creativo, del coraggio e della determinazione che hanno animato e arricchito la città di Scandicci facendola diventare un presidio importante sui temi della cura, dell'inclusione, dell'accoglienza, della creatività.
In questo lungo tratto di storia (i 40 anni del Cui - I ragazzi del sole) si sono messe a punto esperienze innovative di cura e di vita comunitaria, sono state costruite interlocuzioni importanti con le pubbliche amministrazioni, costruiti servizi, messo a punto un linguaggio costruttivo tra generazioni (del prima, durante, dopo di noi), praticato forme di cittadinanza attiva e percorsi di empowerment.
E la città di Scandicci, anche grazie a queste esperienza, è cambiata, e in meglio. La concretezza e la verità, doti richieste nell'incontro con la diversa abilità, sono risorse che arricchiscono la vita della comunità tutta.
Questa città è cambiata e sta cambiando anche grazie a questa ginnastica di resistenza, di calore, di umanità che si pratica quotidianamente.
La mostra si compone di 45 pannelli disposti lungo via Pascoli. Il progetto espositivo mira a trasformare il vissuto della disabilità in un racconto pubblico, valorizzando un cammino condiviso da familiari e persone con disabilità. Ispirandosi alla 'Teoria del contatto', l’esposizione è pensata per ridurre lo stigma sociale attraverso l’incontro diretto con narrazioni autentiche.
La faccia: ritratti fotografici per generare vicinanza e intimità. Totem per raccontare un cammino lungo 40 anni fatto di volti, esperienze, battaglie, conquiste e, soprattutto, di persone.
Il cuore: racconto dei sentimenti e della reciprocità della cura emersa dai laboratori con utenti dei servizi, famiglie ed educatori.
Programma:
Dal 3 all’ 11 ottobre, mostra in via Pascoli: installazione urbana che trasforma la strada in uno spazio di riflessione attiva attraverso ritratti e slogan di sensibilizzazione. Nei mesi precedenti è stato realizzato un lavoro sul tema della cura con gli utenti dei servizi, gli operatori, i volontari, i familiari delle persone con disabilità e il lavoro verrà restituito alla città riportando alcune immagini dei protagonisti del lavoro.
Domenica 4 ottobre: dalle ore 16 alle ore 20 in occasione dei 40 anni della Fondazione verranno condivise storie e attività del Cui-I Ragazzi del Sole tramite la proiezione di video e alcuni interventi. Sarà l’occasione per presentare il progetto 'Ci mettiamo il cuore e la faccia': un percorso costruito e condiviso da famiglie di persone con disabilità che nel tempo hanno scelto di mettersi in gioco, di far sentire la propria voce e di contribuire a cambiare il modo con il quale la società guarda alla disabilità. Dietro ogni cambiamento ci sono persone che hanno avuto e hanno il coraggio di metterci 'il cuore e la faccia'. E qui ci mettiamo la nostra storia.
(nota redatta da Cui I ragazzi del sole)

