Il Comune di Scandicci aderisce a 'Elle come Luana – Tributo a Luana D'Orazio -, il progetto di Teatro Civile di Ugo De Vita dedicato alla giovane operaia morta sul lavoro a Montemurlo il 3 maggio del 2021, in un'orditura dove era apprendista. Durante l'incontro, avvenuto questa mattina – martedì 28 aprile - nella Sala Giunta del Palazzo Comunale in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, l'autore e la madre di Luana Emma Marrazzo hanno presentato alla sindaca Claudia Sereni il poemetto in versi e prosa dedicato alla tragica storia della 22enne.
Ugo De Vita, autore, attore, regista e doppiatore, era già stato a Scandicci per portare in scena la storia di Niccolò Ciatti, il giovane Scandiccese assassinato sulla pista da ballo di una discoteca spagnola. Dopo aver portato in scena le vicende del giudice Rosario Livatino, di Stefano Cucchi, di Marco Vannini e di Niccolò Ciatti, ha deciso di dedicarsi anche alla storia di Luana. L’intento è quello di riportare ancora una volta l’attenzione sul tema delle morti sul lavoro.
Un progetto di forte impegno civile, promosso dell'Osservatorio nazionale per i diritti civili del teatro e della arti di cui De Vita è coordinatore, che ha visto coinvolta direttamente la madre della giovane, la quale, dal giorno della tragedia, continua a chiedere giustizia e a sollecitare interventi normativi concreti per fermare la lunga scia di vittime nei luoghi di lavoro.
Proprio alcune settimane fa la procura di Prato ha depositato il ricorso in appello contro la sentenza di primo grado che ha assolto il manutentore accusato di aver manomesso la macchina su cui lavorava la ragazza. Per la tragica morte di Luana erano stati indagati per omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche i due titolari dell'azienda che avevano poi patteggiato pene a 1 anno 6 mesi, e a 2 anni.
"In occasione della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, e a pochi giorni dalla celebrazione del Primo Maggio, abbiamo avuto il privilegio di incontrare Emma Marrazzo, la madre di Luana, e Ugo De Vita, che con il suo teatro civile porta all’attenzione dell’opinione pubblica temi di grande rilevanza - afferma la sindaca Claudia Sereni -. Luana è morta sul posto di lavoro cinque anni fa, il 3 maggio del 2021. La sua è una storia terribile, la vicenda giudiziaria che ne è seguita ci lascia l’amaro in bocca, e la sensazione forte che non sia stata fatta giustizia L'auspicio è che, grazie al ricorso portato avanti dalla procura di Prato, si faccia finalmente chiarezza sulle responsabilità in questa drammatica vicenda.
Il lavoro è uno dei luoghi dove passiamo la maggior parte della nostra vita, dove troviamo una dimensione sociale e un ruolo. Purtroppo, troppo spesso, sta diventando anche un luogo di morte. Questo è inaccettabile. C’è un tema fortissimo legato alla dignità del lavoro per i nostri giovani, nei confronti dei quali spesso vengono meno le tutele di base. Incontrare Emma Marrazzo, una donna coraggiosa che sta portando la sua testimonianza nei territori e nelle scuole, è stato un onore".
"Io sto facendo tutto questo per gli altri, perché non succeda ad altri quello che è accaduto a Luana – racconta Emma Marrazzo, diventata negli anni un simbolo nella lotta per la sicurezza sul lavoro -. Io non ho più una vita, il mio dolore non passerà mai".
"C'è una grande attenzione delle istituzioni per questo progetto, un'attenzione che devo dire non mi aspettavo – spiega Ugo De Vita -. Ci auguriamo di avere sempre più ascolto e di portare sempre più a conoscenza delle persone il problema delle morti bianche: da quanto stiamo portando in giro 'Elle come Luana' sono morti altri cinque operai. Questi numeri, è evidente, non sono da paese civile. Il nostro vuole essere un appello forte anche per i sindacati, perché diano una risposta sempre più forte per contrastare questo fenomeno".
Durante l'incontro Emma Marrazzo e Ugo De Vita hanno donato alla sindaca Claudia Sereni in memoria di Luana.