La sindaca Sereni: "Cittadinanza onoraria di Scandicci per la professoressa Silvana Sciarra"
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25 Marzo 2026
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La sindaca Claudia Sereni ha chiesto al presidente del consiglio comunale Gianni Borgi di avviare l'iter per l'attribuzione della cittadinanza onoraria alla professoressa Silvana Sciarra, per due anni alla guida della Scuola Superiore di Magistratura, con sede a Villa di Castelpulci a Scandicci, come prima presidente donna. A comunicarlo è stata la prima cittadina, durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri, martedì 24 marzo, e che si è conclusa con un evento dedicato alla conquista del diritto di voto da parte delle donne, organizzato dalla presidenza del consiglio comunale, nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale della donna, con la collaborazione della commissione e dell'assessorato alle Pari opportunità.
"Ho chiesto al presidente del consiglio di avviare l’iter per il conferimento della cittadinanza onoraria alla professoressa Sciarra, come riconoscimento del suo altissimo profilo istituzionale, della sua autorevolezza nel panorama giuridico nazionale e internazionale e del prezioso contributo offerto alla crescita culturale e civile del nostro territorio – afferma la sindaca -. Durante il suo mandato come prima presidente donna della Scuola Superiore della Magistratura, la Scuola si è aperta al territorio, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e con il mondo della scuola e coinvolgendo attivamente le nuove generazioni".
"Una collaborazione – prosegue - che ha trovato uno dei suoi momenti più significativi nella posa della pietra d’inciampo dedicata a Rebecca Corinna Mieli, presso la sede di Villa di Castelpulci, resa possibile anche grazie al lavoro delle studentesse e degli studenti della scuola media Rodari, che con la loro ricerca hanno contribuito a restituire memoria e dignità a questa vicenda".
"Conferire questo riconoscimento alla professoressa Sciarra – conclude la prima cittadina - significa anche valorizzare il ruolo della Scuola Superiore della Magistratura nel nostro territorio e rinnovare la volontà di proseguire e rafforzare una collaborazione fondamentale per la crescita culturale e civile della nostra comunità".
L'annuncio è stato fatto alla presenza della professoressa Sciarra, nell'aula del consiglio per tenere una lectio magistralis del titolo 'La Costituzione, le madri costituenti, il voto alle donne' (testo integrale in allegato), nell'ambito delle iniziative in programma a Scandicci per la Giornata internazionale della donna.
"Quando ho ricevuto la notizia, sono stata pervasa da una grande emozione, per me rappresenta un dono bellissimo" afferma la professoressa Sciarra, presidente emerito della Corte Costituzionale, commentando l'avvio dell'iter per il conferimento della cittadinanza. "L’esperienza di questi anni alla guida della Scuola – prosegue - è stata caratterizzata da una collaborazione estremamente proficua con il Comune e con la sindaca. Ho compreso sempre di più quanto sia fondamentale per la Scuola e per il personale amministrativo, che lavora quotidianamente con dedizione e competenza, la sinergia con questo territorio, che ospita da sempre la sua sede principale. I magistrati visitano la Scuola per apprendere, aggiornarsi, e perfezionare le loro competenze, adempiendo così alla loro funzione in modo sempre più preciso. In questo, trovano nell’Amministrazione comunale una collaborazione istituzionale che è essenziale e naturale. Desideriamo che le istituzioni dialoghino tra loro, siano in contatto, efficienti e armoniose, al servizio dei cittadini proprio come lo sono i magistrati".
Nella sua lezione la professoressa Sciarra ha ripercorso le tappe della conquista del diritto di voto da parte delle donne, intrecciandola con quella della nascita della Repubblica, sottolineando il loro ruolo di "forza trainante" verso "il passaggio alla democrazia costituzionale". Al referendum tra monarchia e Repubblica "andò a votare il 90% delle donne – ha sottolineato Sciarra -, in rappresentanza del 52% del corpo elettorale. Il loro voto fu determinante, proprio perché espressione di una emancipazione a lungo cercata e di una maturità da esprimere nella forma più alta". In quella fase, ha precisato, la presenza delle donne al voto "le rende visibili, artefici del cambiamento, consapevoli della posta in gioco".
Le donne si affacciarono al voto, ha spiegato ancora Sciarra, in un'Italia che usciva dall'orrore della guerra e da atroci sofferenze. Per questo motivo, "si comprende perché la scelta dei costituenti è consistita, tra l’altro, nel valorizzare istituzioni di garanzia, quali il Presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Tanto più si deve guardare con rispetto a questi preziosi baluardi della democrazia, quanto più si consideri la loro distanza dalla politica e dunque dalle altre istituzioni democratiche che rappresentano i cittadini attraverso le elezioni".
L'assemblea costituente, ha ricordato sempre Sciarra, fu "un vivaio di libertà" fatte convergere nella ricerca dell'accordo e delle soluzioni comuni", e in cui "spiccano 21 donne, cui dobbiamo accenti di grande saggezza nel dibattito, come pure nella scrittura del testo finale". "Oggi, nel periodo drammatico della storia che attraversiamo – ha proseguito Sciarra - serve un richiamo immediato alla nostra responsabilità collettiva come donne", una responsabilità che è richiesta anche "per affrontare un tema assai doloroso, quello della violenza domestica e di genere". "Ieri nell'assemblea costituente, oggi in una società dilaniata da diseguaglianze e conflitti – ha detto ancora – il richiamo è alla responsabilità delle donne".
Presenti in aula anche tutte le donne di Scandicci che, dal 1946 a oggi, sono state elette nel consiglio comunale cittadino o comunque hanno ricoperto incarichi politici nell'amministrazione della città. A loro è stato consegnato un riconoscimento da parte del Comune.
"Riflettere sul rapporto tra donne e politica – ha affermato la sindaca Claudia Sereni nel suo intervento - significa comprendere come l'intelligenza, le competenze, la professionalità e la forza dimostrata da tante donne nella storia costituisca la chiave su cui costruire un futuro in cui il tema della parità di genere possa essere definitivamente superato in ogni sua declinazione. Significa acquisire la consapevolezza che ogni donna può essere protagonista della vita politica, della vita professionale e della vita sociale di una nazione, e per farlo, servono donne, come voi, come noi, che abbiamo la forza, il desiderio, il bisogno di farsi protagoniste della storia". "Io sono stata molto fortunata – ha aggiunto -, perché a Scandicci sono la terza donna sindaca, dopo Eleonora Turziani eletta nel 1951 e Mila Pieralli eletta nel 1980. Questo mi ha permesso di vivere questa esperienza con grande senso di libertà e rispetto, anzi sentendo il desiderio della cittadinanza di avere un’altra donna a capo dell’amministrazione comunale, e di farlo, lo dico con grandissimo orgoglio e riconoscimento per tutte le parti politiche, senza avere ricevuto offese e aggressioni sessiste o in alcun modo pregiudiziali per il fatto di essere donna. A dimostrazione che una comunità cambia e si evolve insieme alla sua storia e che, come avvenuto qui a Scandicci, il cambiamento che viviamo e interpretiamo ogni giorno è la misura non solo di ciò che siamo oggi ma soprattutto di cosa possiamo diventare".
Durante l'evento gli attori Cristina Borgogni e Paolo Lorimer hanno accompagnato il pubblico in un percorso di memoria e approfondimento, con letture storiche dedicate alle protagoniste della partecipazione politica femminile.
"Abbiamo organizzato questo evento per celebrare gli 80 anni dalla conquista del diritto di voto da parte delle donne – ha detto il presidente del consiglio comunale Gianni Borgi -. Il nostro ha voluto essere anche un omaggio alle donne che hanno fatto parte degli organi amministrativi della città, e hanno così attuato in modo compiuto quanto previsto dai nostri padri costituenti".



