Liberazione di Scandicci, tre giornate per custodire la memoria
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15 Luglio 2026
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La memoria si rinnova guardando al futuro. In un momento in cui le guerre sono tornate a mostrarci quanto la pace sia fragile, la città sceglie di dare ancora più valore al ricordo della Liberazione, estendendo per la prima volta le celebrazioni del 4 agosto in un programma articolato su tre giornate. Un impegno che trova il suo simbolo nell'ampliamento del monumento ai caduti neozelandesi di San Michele a Torri, luogo della battaglia che aprì la strada alla liberazione di Scandicci e testimonianza del sacrificio che restituì la libertà al territorio.
Il 4 agosto 1944, durante l'avanzata delle forze alleate verso Firenze, Scandicci fu liberata dall'occupazione nazifascista grazie all'azione delle truppe alleate, in particolare dei soldati neozelandesi della 2ª Divisione, e dei partigiani.
Uno degli episodi più importanti fu proprio la battaglia di San Michele a Torri, combattuta nei giorni precedenti la Liberazione. I tedeschi avevano predisposto una forte linea difensiva, la cosiddetta "linea Paula", e gli scontri furono particolarmente violenti, con centinaia di caduti e feriti. In Nuova Zelanda quella battaglia è ancora oggi ricordata come una delle più dure affrontate dalle proprie truppe durante la campagna d'Italia.
Da quest'anno, accanto al monumento commemorativo presso la Fattoria di San Michele a Torri, ci saranno anche delle stele con i nomi dei 198 giovani neozelandesi che diedero la vita per liberare il Chianti e Scandicci: saranno posti alle spalle della struttura esistente, come una quinta scenografica.
La scelta di non concentrare tutte le celebrazioni nella giornata del 4 agosto è dettata anche dal fatto che tanti di coloro che persero la vita per Scandicci sono deceduti prima e dopo quella data, nei combattimenti che si consumarono a luglio e fino alle metà di agosto: si pensi ad esempio ai decessi dei fratelli Vezzosi (17-18 luglio), a quello di Leopoldo Fallani, collocabile tra il 3 e il 4 agosto, o a quello di Dario Colzi, il 15 agosto.
"In un tempo in cui le guerre sono tornate a segnare con prepotenza il nostro presente, ricordare la Liberazione significa riaffermare il valore della pace, della democrazia e della libertà – afferma la sindaca Claudia Sereni -. Sono i principi sui quali si fonda la nostra comunità e che vogliamo continuare a trasmettere. Per questo abbiamo scelto di rigenerare il modo in cui la città custodisce la memoria dei giorni che portarono alla Liberazione dal nazifascismo. Per la prima volta, le celebrazioni non si concentreranno in un'unica giornata, ma si svilupperanno nell'arco di tre appuntamenti che coinvolgono luoghi diversi, ciascuno custode di una parte della nostra storia. È una scelta che nasce dalla volontà di dare spazio a tutte le vicende, a tutte le comunità e a tutte le persone che hanno contribuito alla riconquista della libertà.
Badia a Settimo, San Martino alla Palma, San Michele a Torri e tutti i cippi che ricorderemo durante questo percorso rappresentano un patrimonio di memoria che vogliamo valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni.
Il 4 agosto, che resta il momento centrale delle celebrazioni, quest'anno assume un significato ancora più profondo grazie all'inaugurazione delle stele che riportano tutti i nomi dei 198 giovani soldati neozelandesi caduti nella battaglia di San Michele a Torri. È un segno concreto che restituisce il senso, anche fisico, di ciò che accadde in quei giorni e della durezza di uno degli scontri più drammatici combattuti sul nostro territorio, affinché il sacrificio di quei giovani non venga dimenticato".
Questo il programma degli eventi:
Sabato 18 luglio ore 18, a Badia a Settimo: cimitero di Badia, deposizione di una corona d'alloro. Rappresentazione teatrale sulla storia di Ofelia Mangini, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, a cura della Compagnia Mald'Estro. A seguire, deposizione di una corona d'alloro in memoria dei caduti della piana di Settimo presso la Casa del Popolo di Badia, seguirà aperitivo.
Mercoledì 29 luglio, a partire dalle 8,30, con partenza dal palazzo comunale, giro dei cippi commemorativi e deposizione delle corone d'alloro in ricordo della Liberazione di Scandicci: palazzo comunale, cimitero di San Martino alla Palma, Patoncioli, Capofico, cimitero di San Vincenzo a Torri, Mosciano, circolo Arci di San Giusto.
Martedì 4 agosto: celebrazione della Liberazione di Scandicci.
Ore 18, a San Martino alla Palma, deposizione di una corona davanti alla targa dedicata ai Cinque Martiri.
Alle 18,30, a San Michele a Torri, cerimonia ufficiale di commemorazione e onore ai caduti neozelandesi, e inaugurazione delle stele con i 198 nomi di coloro che persero la vita in battaglia. Interverranno la sindaca di Scandicci Claudia Sereni, l'incaricata di affari dell'ambasciata neozelandese Joanna Heslop, Gianni Silei, professore ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Siena. I ragazzi dello Scandicci Rugby eseguiranno la danza 'Haka'.
Seguirà cena presso il circolo di San Vincenzo a Torri (per prenotazioni inviare una richiesta Whatsapp al numero 3392457284.
Gli eventi saranno accompagnati alla Filarmonica Vincenzo Bellini.

