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'Mani Sicure', i negozi di Scandicci come luoghi di aiuto e protezione

Dettagli

Descrizione breve
Il progetto, ideato dalla titolare di un'attività, è patrocinato dal Comune. L'assessora Federica Pacini: "Un'iniziativa che contribuisce a rafforzare la rete di supporto e protezione per le donne e tutte le persone che si trovano in situazioni di pericolo, disagio o violenza"
Data:

30 Aprile 2026

Read time:

3 minuti

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mani sicure
mani sicure

Descrizione

Creare una rete di aiuto e di protezione sul territorio, rivolta alle donne, e in generale a tutte le persone, che si trovino in situazioni di potenziale pericolo, disagio a violenza. Questo lo scopo del progetto 'Mani Sicure – Non sei sola', ideato dalla titolare di un'attività commerciale di Scandicci e patrocinato dall'Amministrazione attraverso una delibera della giunta guidata dalla sindaca Claudia Sereni.
I negozi che aderiscono all'iniziativa si sono resi disponibili a diventare dei 'luoghi sicuri', riconoscibili grazie a un adesivo esposto sulle vetrine, per offrire supporto a chiunque si senta minacciato o a disagio. Al momento hanno aderito circa 30 esercenti di Scandicci, ma altri commercianti hanno manifestato la loro volontà di prendere parte all'iniziativa.

I negozianti che partecipano a 'Mani Sicure' si rendono disponibili a offrire supporto immediato, ad esempio attraverso una chiamata alle forze dell'ordine, e a dare alle persone in difficoltà un primo luogo di rifugio. Il progetto si propone di rendere le strade e le attività commerciali luoghi percepiti come più sicuri e solidali, oltre a sensibilizzare e coinvolgere attivamente la cittadinanza e gli operatori economici nella lotta contro la violenza di genere e di ogni tipo, facendo diventare i negozianti un ponte diretto tra chi è in difficoltà e servizi specialistici (forze dell'ordine, servizi sociali, centri antiviolenza).

"Abbiamo deciso di patrocinare 'Mani Sicure' perché è un progetto che contribuisce a  rafforzare la rete di supporto e protezione per le donne e tutte le persone che si trovano in situazioni di pericolo, disagio o violenza – afferma Federica Pacini, assessora alle Pari opportunità -. È importante sottolineare che l'obiettivo di questa iniziativa non è quello di sostituirsi alle forze dell'ordine o ai professionisti del settore, ma piuttosto di offrire un aiuto concreto in più, un supporto immediato e accessibile, sul territorio. I negozi aderenti diventano, infatti, punti di riferimento sicuri, dove chiunque si senta minacciato può trovare un primo rifugio e un canale diretto per accedere ai servizi necessari.
L'iniziativa è un esempio di come la comunità intera, inclusi i commercianti, possa contribuire a creare un ambiente più sicuro e solidale".

"Ringrazio il Comune per aver scelto di patrocinare questa iniziativa – afferma Tiziana Caviglioni, la negoziante di Scandicci che ha ideato il progetto -. Avendo sentito degli episodi di violenza che si si sono verificati, non solo a Scandicci, ho pensato, come madre e come nonna, di fare qualcosa per chi si trova a vivere situazioni di difficoltà. Vorrei che tutti i cittadini sapessero di questa iniziativa, tutti devono essere al corrente che noi negozianti ci siamo, e che su questo tema vogliamo fare la differenza".

Oltre a fornire il patrocinio all'iniziativa, il Comune di Scandicci si è impegnato a promuovere il progetto attraverso i suoi canali di comunicazione, e a offrire la propria disponibilità a organizzare, in collaborazione con le associazioni del territorio, attività formative per gli esercenti che abbiano volontariamente aderito  all'iniziativa.

A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

30/04/2026, 09:34