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Mensa scolastica di Scandicci, si rinnova la centrale termica del centro cottura

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Dalla giunta è arrivato il via libera al progetto di fattibilità tecnico economica. L'assessore Saltarello: "Così si riducono i consumi e diminuisce il rischio di disservizi". L'assessora Poli: "Ampliato l'utilizzo di prodotti di qualità per i pasti degli alunni"
Data:

11 Maggio 2026

Read time:

4 minuti

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mensa
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Il centro cottura dove vengono preparati i pasti per le scuole di Scandicci rinnoverà la sua centrale termica: un intervento di efficientamento energetico approvato grazie a una delibera della giunta guidata dalla sindaca Claudia Sereni, che consente di ridurre i consumi ed elevare gli standard di qualità del servizio mensa, diminuendo in modo rilevante eventuali disservizi dovuti a guasti.

Il progetto di fattibilità tecnico economica a cui la giunta ha dato il via libera prevede la sostituzione di entrambi i generatori di vapore e di tutti i componenti che costituiscono la centrale termica della cucina centralizzata, situata in via Allende e adiacente alla scuola primaria Dino Campana. Attualmente l'impianto di produzione di calore è alimentato da due generatori di vapore alimentati a gas metano, installati nei primi anni 2000, che verranno sostituiti con due unità a elevata efficienza energetica. La spesa complessiva per l'intervento è stimata in circa 190.000 euro.

"Ci impegniamo a migliorare sempre più la qualità dei pasti offerti, un obiettivo che passa anche dalla capacità di garantire un servizio efficiente e continuo – afferma l'assessore ai Lavori pubblici Salvatore Saltarello -. Il rinnovo di questi impianti ci consente non solo di ridurre i consumi energetici, ma anche di diminuire in modo significativo il rischio di guasti e disservizi, assicurando maggiore affidabilità a beneficio delle scuole e delle famiglie. Siamo convinti che investire nella mensa scolastica significhi investire concretamente nel benessere quotidiano delle nostre studentesse e dei nostri studenti".

Il servizio di refezione scolastica è gestito dalla società cooperativa Cir Food. L'aggiudicazione dell'appalto, recentemente rinnovata per tre anni, è avvenuta valutando come criterio esclusivamente la qualità del servizio proposto, così come indicato anche dai criteri minimi ambientali (Cam) adottati dal ministero dell'Ambiente.

Il centro cottura comunale, dove lavorano quotidianamente 15 addetti di cui tre chef, un impiegato, e un direttore del personale, prepara mediamente  tutti i giorni 3.000 pasti giornalieri  che vengono forniti a tutte le scuole dell’infanzia (10) e primarie (8) di Scandicci, oltre a 4 asili nido comunali e due centri integrati 1-6  dove è a disposizione un cuoco della Cir Food, che prepara espressamente i pasti per tutti i bambini nella fascia di età 0-3 anni in apposite cucine recentemente dotate di piani cottura e forni elettrici, in modo da per garantire un maggior efficientamento energetico e conseguentemente anche prestazioni migliori con un impiego di minore energia.

Tra gli obiettivi dei Cam ci sono il sostegno ai modelli produttivi agricoli e di allevamento migliori sotto il profilo ambientale, la salvaguardia della biodiversità delle specie ittiche, la promozione di una dieta a minor consumo di proteine animali, che si basa sul modello della dieta mediterranea, riconosciuta come uno degli stili alimentari più equilibrati e salutari al mondo. Ancora, la prevenzione e la riduzione delle eccedenze alimentari, il contenimento dei consumi energetici, verifiche più rigorose di conformità del servizio, la diffusione di una cultura attenta alla salute dei bambini e dell’ambiente.

Nelle mense scolastiche di Scandicci, il 100% delle uova è biologico, così come il latte e lo yogurt, la carne omogeneizzata per gli asili nido, i succhi o i nettari di frutta che in ogni caso non hanno zuccheri aggiunti; sono biologici anche il 50% di frutta, ortaggi, legumi, cereali e carne bovina, il 40% dell’olio extravergine d’oliva, il 33% di pelati, polpa e passata di pomodoro, il 30% di salumi e formaggi.
"La qualità del nostro servizio mensa viene rafforzata andando anche oltre quanto previsto dai criteri ambientali minimi – afferma Fiorenza Poli, assessora alla Pubblica istruzione -. Abbiamo ampliato l’utilizzo di prodotti di qualità provenienti da filiera corta, con pane e prodotti da forno realizzati con farine di grani antichi, oltre a un maggiore ricorso a prodotti biologici, Dop e Igp.

Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, valorizzando fornitori legati all’agricoltura sociale, così come l’impiego di alimenti a chilometro zero. Un altro obiettivo centrale è la lotta agli sprechi alimentari, attraverso azioni concrete che promuovono una cultura del rispetto del cibo e dell’ambiente. Migliorare la mensa scolastica significa non solo garantire pasti sani e di qualità, ma anche educare le nuove generazioni a stili di vita più consapevoli".

A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

11/05/2026, 09:11