Moda: il consiglio comunale approva all'unanimità una mozione di solidarietà ai lavoratori del Gruppo Kering
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29 Maggio 2026
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Il consiglio comunale di Scandicci ha approvato all'unanimità una mozione di solidarietà ai lavoratori del Gruppo Kering, che impegna la sindaca Claudia Sereni e la giunta a mettere in campo tutte le azioni necessarie per salvaguardare la filiera, gli operatori e gli artigiani del settore moda e lusso. Il documento è stato presentato dai gruppi di maggioranza (Partito Democratico, Avs, Movimento Cinque Stelle, Scandicci Democratica per Sereni) e dal gruppo di Fratelli d'Italia.
Nel documento si afferma che "serve un patto di responsabilità tra grandi gruppi, istituzioni e territorio, fondato sul mantenimento della produzione, sulla qualità del lavoro, sulla tutela della filiera e sul riconoscimento del valore delle comunità che hanno contribuito alla crescita del settore".
"La crisi che sta attraversando il settore moda e lusso – si precisa - rischia di produrre effetti pesanti non solo sui grandi gruppi, ma soprattutto sulle imprese della filiera, sugli artigiani, sui lavoratori e sulle lavoratrici, che rappresentano il cuore produttivo di questo sistema".
In particolare, "le difficoltà che coinvolgono il gruppo Kering e il ricorso allo sciopero da parte dei lavoratori richiamano la necessità di una forte attenzione istituzionale e politica, affinché il peso della crisi non ricada su chi, con il proprio lavoro, ha contribuito negli anni alla crescita e al prestigio di queste realtà imprenditoriali".
La mozione impegna sindaca e giunta non solo a esprimere solidarietà ai dipendenti di Kering e di tutte le realtà del settore moda, ma a intervenire concretamente presso i grandi gruppi per chiedere un impegno concreto affinché gli effetti della crisi non ricadano in modo indiscriminato sui lavoratori della filiera.
Si chiede a sindaca e giunta di sollecitare, per quanto di competenza, "l’attivazione di un confronto stabile tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, imprese committenti e realtà della filiera, con l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali, salvaguardare le competenze produttive presenti sul territorio e accompagnare le imprese in questa fase di difficoltà", e di "sostenere ogni iniziativa utile, anche in raccordo con la Regione Toscana, per valorizzare e difendere il distretto della moda e della pelletteria".
Nel documento si auspica anche la promozione, "nell’ambito delle competenze comunali e della futura pianificazione urbanistica", di scelte e soluzioni concrete "atte a i tutelare la vocazione manifatturiera del territorio, evitando processi di impoverimento produttivo e favorendo invece insediamenti coerenti con lavoro qualificato, sostenibilità, innovazione e radicamento territoriale".
"La crescita dei grandi gruppi del lusso – si sottolinea ancora nella mozione - è stata resa possibile anche dalla qualità del lavoro, dalla capacità produttiva, dalla competenza artigiana e dalla disponibilità dei territori", per questo "è necessario che le eventuali difficoltà del mercato vengano affrontate attraverso strumenti di responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e parti sociali, evitando che le ricadute colpiscano in modo sproporzionato le piccole imprese della filiera, gli artigiani e i lavoratori del territorio".
