Parco Urbano, Scandicci candida “BIO-CIVIC” al bando europeo Eui: un progetto per un'infrastruttura civica e inclusiva
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16 Giugno 2026
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Il Comune di Scandicci ha depositato la candidatura al bando europeo EUI – European Urban Initiative, dedicato al finanziamento di progetti pilota innovativi, con 'BIO-CIVIC': un progetto da circa 2,5 milioni di euro pensato per trasformare il futuro Parco Urbano della Biodiversità da infrastruttura verde a infrastruttura civica inclusiva. La candidatura, autorizzata da una delibera di giunta, è stata messa a punto dall’Unità Operativa 5.3 – Transizione ecologica, Ambiente e Verde pubblico, con il supporto di Urban Life srl.
Il Parco Urbano della Biodiversità non sarà soltanto una riserva di biodiversità naturale e agricola, ma anche un centro di ricerca e formazione per adulti e studenti e uno spazio pubblico accessibile, capace di vivere con la città e nella città. In attesa dell’avvio del primo lotto, i cui lavori saranno consegnati entro l’estate, gli uffici stanno già predisponendo gli interventi della seconda e della terza fase: è proprio sulla terza che si innesta la candidatura europea.
L’idea di fondo di 'BIO-CIVIC' – si legge nella sintesi inviata a European Urban Initiative – è partire dalla biodiversità "come fondamento fisico e di identità" per aggiungere "servizi permanenti, formazione e conoscenza pubblica e cultura del cibo come strumenti" di inclusione, in particolare per i gruppi più vulnerabili.
La 'Biodiversity Nursery'
Cuore del progetto è la “Biodiversity Nursery”, serra concepita come un vero "vivaio della biodiversità": uno spazio pubblico di qualità che ospiterà servizi permanenti, dalla formazione professionale – rivolta per esempio ai giovani e alle categorie più deboli – a un vivaio di specie autoctone e a una banca dei semi.
BIO-CIVIC è, prima di tutto, un progetto di riduzione delle disuguaglianze: usa la rigenerazione ecologica, gli strumenti digitali, la cultura del cibo e la governance partecipata come leve per garantire a chi è escluso – per età, disabilità o condizione economica – l’accesso a uno spazio pubblico di qualità, offrendo al tempo stesso opportunità di formazione e di integrazione sociale. Tutte le attività saranno definite attraverso un percorso di co-progettazione con la cittadinanza e le associazioni del territorio.
Insieme alla casa colonica dell’area dell’ex Cnr, che sarà restaurata nella seconda fase dei lavori, la Biodiversity Nursery punta a diventare un vero e proprio hub di riferimento per scuole, università e associazioni dell’area metropolitana.
"Con questa candidatura - afferma Saverio Mecca, assessore alla Transizione ecologica - vogliamo compiere un ulteriore passo avanti nella costruzione del Parco Urbano della Biodiversità, un progetto strategico per il futuro di Scandicci che mette insieme tutela dell'ambiente, fruizione pubblica, inclusione sociale, formazione e innovazione. BIO-CIVIC nasce dall'idea che la biodiversità non sia soltanto un patrimonio da proteggere, ma anche una risorsa capace di generare opportunità, conoscenza e partecipazione e qualità urbana.
Il Parco e la prima serra Biodiversity Nursery rappresentano in questo senso un elemento particolarmente innovativo: non solo un luogo dedicato alla conservazione delle specie autoctone e alla ricerca, ma uno spazio aperto alla città, dove scuole, associazioni, università e cittadini potranno incontrarsi, formarsi e contribuire attivamente alla cura del territorio".
Il primo lotto: forestazione e percorsi accessibili
Il primo lotto del parco è finanziato con oltre 2,25 milioni di euro dalla Regione Toscana e con 250 mila euro messi a disposizione dal Comune. Questa prima fase costituisce l’avvio propedeutico di uno sviluppo progressivo del parco e prevede un importante intervento di forestazione, con il ripristino e la salvaguardia del patrimonio arboreo, vegetale e faunistico e della biodiversità esistente, accanto alla messa a dimora di nuovi alberi e arbusti e alla realizzazione di una rete di percorsi ciclopedonali con arredi e illuminazione.
Nel dettaglio, sono previsti la messa a dimora di 950 alberi e 1.950 arbusti, un nuovo impianto di irrigazione e un sistema digitale avanzato di monitoraggio ambientale, dotato di sensori, per verificare le prestazioni ecologiche del parco e il suo contributo all’assorbimento delle emissioni. I percorsi ciclopedonali primari saranno realizzati in calcestruzzo drenante colorato, accessibili anche alle persone con disabilità, mentre quelli secondari in terra stabilizzata; entrambi saranno corredati da panchine e segnaletica informativa.
