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Scomparsa di Giancarlo Cauteruccio. La sindaca Sereni: "Uomo, artista e amico che ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della nostra città e alla formazione di intere generazioni di giovani"

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Presto a Scandicci sarà organizzata una giornata in sua memoria
Data:

11 Gennaio 2026

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3 minuti

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cauteruccio
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È venuto a mancare oggi, all’età di 69 anni, Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e interprete tra i più innovativi e visionari del teatro italiano contemporaneo, e figura centrale anche per la vita culturale della città di Scandicci.

"È con profonda tristezza e sincera commozione che ho appreso della scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio - afferma la sindaca Claudia Sereni -: uomo, artista e amico che ha contribuito in modo decisivo alla crescita culturale della nostra città e alla formazione di intere generazioni di giovani. Grazie a lui e al lavoro svolto con la Compagnia Krypton al Teatro Studio, molti hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi e il teatro come strumento per interpretare il mondo e la realtà. Ci ha lasciato nella sua amata Calabria, dove si svolgeranno i funerali. Insieme al fratello Fulvio Cauteruccio organizzeremo presto a Scandicci una giornata in sua memoria"

"Con l’arrivo di Giancarlo e l’apertura del Teatro Studio - prosegue Sereni - è iniziato un percorso di profondo cambiamento per la nostra città. Cauteruccio, artista complesso e autentico sperimentatore, ha vissuto per molti anni a Scandicci ed è stato a tutti gli effetti un nostro cittadino. Ha saputo coniugare la scena teatrale con i linguaggi contemporanei e con la tecnologia, utilizzando anche il calabrese in opere memorabili e restituendo piena dignità alla sua lingua d’origine. Caro Giancarlo, grazie per tutto ciò che mi hai insegnato e per essermi stato vicino anche nel momento della mia elezione a sindaca: in fondo anch’io faccio parte di quei giovani che sono cresciuti con te. Riposa in pace, Scandicci non ti dimenticherà".

Dal 1991 Cauteruccio ha legato in modo profondo e continuativo il proprio percorso artistico al Teatro Studio di Scandicci, assumendo insieme alla compagnia Teatro Studio Krypton la direzione artistica di un progetto di residenza che ha trasformato questo spazio in un luogo di riferimento nazionale per la ricerca teatrale e i nuovi linguaggi dell’arte. Un’esperienza che ha segnato l’avvio di una stagione di rinnovamento culturale per la città, aprendo il Teatro Studio alla sperimentazione, alla formazione e al dialogo con le pratiche artistiche più avanzate. Cauteruccio ha saputo trasformare il Teatro Studio in un luogo di linguaggi contemporanei, portandolo a diventare una realtà di rilievo nazionale. Qui si sono avvicendate alcune delle esperienze più significative del teatro di ricerca, da realtà già affermate come Fanny & Alexander, Motus, Enzo Moscato e la Societas Raffaello Sanzio, a gruppi allora emergenti come Kinkaleri e Sotterraneo. Lo spazio scandiccese ha rappresentato anche un luogo decisivo per l’evoluzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e di Krypton, segnando nuove tappe del loro percorso creativo, come l’approfondimento del rapporto con la parola, inclusa quella poetica, con un riferimento centrale a Dino Campana.

Fondata nel 1982 da Giancarlo Cauteruccio e Pina Izzi, la compagnia Krypton ha portato a Scandicci una poetica fortemente innovativa, basata sull’esplorazione delle tecnologie applicate alla scena e su un approccio interdisciplinare capace di coniugare teatro, architettura e arti visive. Fin dagli anni Ottanta, e in modo particolare nel contesto del Teatro Studio, Krypton ha sviluppato una ricerca radicale sui linguaggi scenici, sull’uso degli strumenti elettronici e sulla relazione tra il corpo dell’attore e gli apparati tecnologici audiovisivi. E' proprio a Scandicci che hanno trovato piena espressione alcune delle cifre più originali del lavoro di Cauteruccio.

Il legame tra Giancarlo Cauteruccio e Scandicci è stato profondo e duraturo: un rapporto fatto di visione, sperimentazione e responsabilità culturale, che ha lasciato un segno indelebile nella storia recente della città e nella crescita di un’intera comunità artistica e civile.


 

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Ultimo aggiornamento:

11/01/2026, 15:12