Sportello Immigrazione del Comune, nel 2025 gestite oltre 3.400 consulenze e richieste di informazioni
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17 Aprile 2026
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Oltre 3.400 consulenze e richieste di informazioni gestite solo nell'anno 2025, praticamente dieci al giorno. Sono queste alcune delle cifre dell'attività dello Sportello Immigrazione del Comune di Scandicci, gestito da Arci Firenze. Negli anni lo sportello, attraverso le periodiche relazioni prodotte, è diventato un presidio prezioso di monitoraggio e analisi del fenomeno dell'immigrazione sul territorio comunale, indispensabile strumento di programmazione degli interventi da attuare in materia da parte dell'Amministrazione.
Nel 2025 hanno frequentato lo sportello di piazzale della Resistenza 1.905 cittadini di 70 nazionalità diverse. A questo si aggiungono 1.522 richieste di informazioni che sono state gestite tramite WhatsApp. Se da un lato gli appuntamenti in presenza risultano in diminuzione dal 2020 a causa della necessità di organizzare incontri più lunghi per poter completare le pratiche rese sempre più complesse e articolate dai mutamenti normativi, dall'altro l'app di messaggistica si è rivelata uno strumento profondamente innovativo, che ha consentito di rispondere in tempo reale alle richieste dei cittadini stranieri.
Le pratiche per il permesso di soggiorno ad esempio sono spesso molto laboriose e richiedono un supporto continuo agli utenti. Grazie a questo strumento è stato possibile fornire informazioni in modo rapido, rispondere a dubbi legittimi e indirizzare i richiedenti alle informazioni corrette senza bisogno di una visita fisica allo sportello. Inoltre WhatsApp permette agli operatori di personalizzare le risposte in base alla lingua parlata dal cittadino straniero. Ancora, la possibilità di inviare messaggi vocali facilita ulteriormente la comprensione per chi non padroneggia la lingua italiana scritta. Un'attenzione alla lingua e alla cultura del richiedente che migliora la qualità del servizio.
Questi i dati relativi alle consulenze date in presenza: la maggioranza delle utenze dello sportello (19%) risulta essere di nazionalità albanese. Seguono Bangladesh (12%) e Perù 10%. Nel 52% dei casi a presentarsi negli uffici sono donne, che diventano di fatto un punto di riferimento nella gestione delle pratiche burocratiche familiari. Il 38% delle consulenze svolte riguarda permessi e carte di soggiorno, il 25% la cittadinanza, il 19% rapporti con la pubblica amministrazione, il 9% il ricongiungimento e il 6% la consulenza legale, i visti il 2%.
In base ai dati elaborati dagli uffici per l'anno 2025, a Scandicci vivono 5.692 cittadini stranieri di 119 nazionalità diverse (le nazionalità sono dieci in più rispetto all'anno precedente): 4.428 sono i residenti non comunitari, 102 in più rispetto al 2024 e in costante seppur lieve aumento; 1.264 quelli comunitari, che calano di 13 unità. Queste le nazionalità più rappresentate: Romania (1.003), Cina (784), Albania (670), Perù (430), Bangladesh (314), Marocco (275), Georgia (208), Sri Lanka (186), Kosovo (182), Ucraina (168).
Per quanto riguarda i cittadini non comunitari, è interessante notare come sia in atto un progressivo invecchiamento della popolazione: gli over 60 rappresentano l'11% del totale, la fascia 41-60 anni il 34%, mentre quella 18-40 il 39%. I minori (0-17 anni) il 15%. ( nel 2002 erano il 25%). Per i cittadini stranieri comunitari invece i minori scendono al 12%, mentre resta invariata la percentuale degli ultrasessantenni (18%). La fascia 41-anni si attesta al 44%, quella 18-40 al 25%.
Nel corso del 2025 sono state concesse 210 cittadinanze, praticamente il doppio rispetto al 2024 (109).
Sul fronte della scuola, dal nido alle superiori risultano iscritti 850 bambini e ragazzi stranieri, poco meno dell'anno scolastico precedente quando ne risultavano 875: sono presenti 56 nazionalità diverse, tre in più rispetto all'anno passato. Le più numerose sono quelle albanese (180), peruviana (110) e romena (109). La maggior parte di questi studenti risulta nata in Italia.
"Questi numeri – afferma il vicesindaco Yuna Kashi Zadeh - ci restituiscono l’immagine di una città dinamica e plurale, dove le persone straniere non solo vivono, ma scelgono di restare, crescere e costruire il proprio futuro. Lo Sportello Immigrazione ha un valore strategico, perché è un presidio fondamentale non solo per l’accesso ai servizi, ma anche per la lettura dei bisogni della comunità. Parliamo di un lavoro quotidiano, attento e prezioso, che nel 2025 ha garantito oltre 3.400 consulenze tra presenza e supporto a distanza, accompagnando migliaia di persone in percorsi spesso complessi.
Grazie ai dati e al contatto diretto con i cittadini, lo sportello ci consente di programmare interventi mirati e costruire politiche sempre più efficaci. Allo stesso tempo, l’innovazione introdotta con l’utilizzo di WhatsApp ha migliorato significativamente l’accessibilità del servizio".
