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Un murale per raccontarsi: i ragazzi della comunità Michele Magone colorano la loro storia

Dettagli

Descrizione breve
Dalle paure all’accoglienza, il laboratorio promosso da La Melagrana Aps e Salesiani di Firenze-Scandicci ha trasformato emozioni e vissuti dei giovani in un’opera condivisa, con il sostegno del Comune di Scandicci
Data:

2 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti

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michele magone
michele magone

Descrizione

Dalle pareti della "Semi" un racconto a colori: inaugurato il murale dei ragazzi della comunità "Michele Magone".

Il laboratorio, promosso dall'Associazione La Melagrana Aps e dai Salesiani di Firenze-Scandicci con il sostegno del Comune di Scandicci, ha trasformato in immagini le storie e le emozioni dei giovani ospiti.

Un mare azzurro, tronchi che si intrecciano, linee che corrono da un muro all'altro. Per chi guarda è un murale. Per i ragazzi della comunità semiresidenziale per minori "Michele Magone" è il racconto di cos'è la "Semi", come la chiamano loro, e di cosa è stata per ciascuno. Quel racconto è stato presentato alla città, davanti a molti cittadini, alle famiglie dei ragazzi, ai servizi sociali e alle realtà del territorio che si occupano di minori e famiglie.

Il "Laboratorio Murales" è partito ad aprile con una decina di ragazzi, guidati dal writer professionista Nico Lopez e accompagnati da Alessia Caputo, social video manager, che ha documentato il percorso per una futura restituzione multimediale. Sempre presenti gli educatori, nel ruolo di facilitatori.

Il primo incontro è cominciato dalle storie, non dai pennelli. Nico ha raccontato la sua e ha chiesto ai ragazzi che cos'è per loro la "Semi". Sono uscite parole forti: paura, disorientamento, buio, legate a vissuti spesso complicati, ma anche l'esperienza di un luogo che li ha accolti e fatti sentire di nuovo al sicuro. Da lì l'idea che "le pareti comunicano": il murale sarebbe stato un messaggio per i ragazzi che arriveranno dopo, per spiegare con i colori cosa li aspetta.

A fine maggio i ragazzi hanno discusso la bozza e scelto i colori uno per uno, con una regola: ognuno doveva rappresentare un'emozione o un messaggio. A metà giugno, appena finita la scuola, il salone si è trasformato in cantiere per quattro giorni. I ragazzi hanno fatto tutto, dalla A alla Z: portare i materiali, proteggere muri e pavimenti, tracciare le linee, stendere il colore. Il gruppo si è allargato da solo, con altri ragazzi che si sono uniti per dare una mano. Alla fine, dopo aver ripulito gli spazi, si sono confrontati su cosa era stata per loro l'esperienza, sostenendosi a vicenda.

"Abbiamo visto ragazzi che di solito faticano a esporsi mettere in parete pezzi della propria storia", dichiara Gianni Agostino, educatore della comunità. "Il murale è bello, ma per noi conta di più il modo in cui ci si è arrivati: ascoltandosi, decidendo insieme, prendendosi cura di un lavoro comune. Vederli orgogliosi vale più di qualsiasi opera finita."

"Don Bosco diceva che l'educazione è cosa di cuore, e che si sta con i giovani partendo da quello che sono, non da quello che manca loro", afferma Don Stefano Aspettati, direttore della comunità salesiana. "Questo laboratorio va in quella direzione: dare ai ragazzi uno spazio dove sentirsi protagonisti e ascoltati. Con questo murale ci dicono chi sono e cosa hanno trovato qui."

"Il Comune ha sostenuto questo progetto perché mette al centro i ragazzi e il loro diritto a essere ascoltati e a lasciare un segno nella comunità", sottolinea Yuna Kashi Zadeh, vicesindaco di Scandicci con delega al Sociale. "Quando un percorso educativo diventa qualcosa che tutti possono vedere, la città ha l'occasione di guardare i suoi giovani con più attenzione."

L'inaugurazione ha restituito alla collettività il lavoro dei ragazzi, chiudendo un percorso fatto di espressione, ascolto e cittadinanza attiva.

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A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

02/10/2026, 12:26