Una targa per celebrare la figura di Giacomo Matteotti, martedì 17 marzo la cerimonia di scopertura
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10 Marzo 2026
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Una targa per celebrare la figura di Giacomo Matteotti, deputato socialista e simbolo dell'opposizione democratica al fascismo, rapito e assassinato dagli squadristi il 10 giugno del 1924. La lapide commemorativa sarà collocata in piazza Matteotti, sulla facciata di un palazzo all'altezza dell'incrocio con via Paoli, e sarà scoperta nel corso di una cerimonia in programma per martedì 17 marzo alle ore 17. Il progetto che ha portato alla realizzazione della targa è stato promosso dal Comitato della Memoria del Comune, a partire da un'idea di Anpi Scandicci.
Dopo la scopertura della targa, la cerimonia proseguirà presso l'edificio della Fabbrica dei Saperi, con i saluti della sindaca Claudia Sereni e del presidente del Comitato della Memoria Gianni Borgi. Seguiranno un intervento storico di Valdo Spini e una performance di memoria a cura della Compagnia Mald'Estro.
Giacomo Matteotti, nato a Fratta Polesine, in provincia di Rovigo, si laureò in giurisprudenza e si avvicinò presto all’impegno politico nelle file del Partito Socialista Italiano, distinguendosi per l’attenzione ai diritti dei lavoratori e alle condizioni delle classi popolari.
Eletto deputato nel 1919, si affermò come una delle voci più ferme contro la violenza e l’autoritarismo del fascismo guidato da Benito Mussolini. Dopo la scissione socialista del 1922 aderì al Partito Socialista Unitario, di cui divenne segretario.
Il 30 maggio 1924 pronunciò alla Camera un celebre discorso in cui denunciò i brogli e le violenze che avevano segnato le elezioni politiche di quell’anno. "Io il mio discorso l'ho fatto – disse rivolgendosi ai suoi compagni di partito alla conclusione del suo intervento -, ora voi preparate il discorso funebre per me". Pochi giorni dopo, il 10 giugno 1924, fu rapito a Roma da una squadra fascista e assassinato. Il suo omicidio, passato alla storia come il 'Delitto Matteotti', segna uno dei momenti più drammatici della storia italiana del Novecento.
Meno di sei mesi dopo, il 3 gennaio 1925 parlando alla Camera Benito Mussolini si assunse la 'responsabilità politica, morale e storica' del clima di violenza che portò all'assassinio di Matteotti, rivendicando di fatto il ruolo di capo dell'associazione a delinquere fascista che aveva ucciso il deputato socialista.
"L'idea di apporre una targa che ricordasse la figura di Giacomo Matteotti è nata nel 2024, in occasione del centenario dell'assassinio del politico – spiega Gianni Borgi, presidente del Consiglio comunale e del Comitato della Memoria – con l'obiettivo di lasciare nello spazio pubblico un segno visibile e duraturo della sua testimonianza civile e politica. Ricordare Matteotti significa richiamare il valore del coraggio democratico e della difesa delle istituzioni, anche nei momenti più difficili della storia del Paese. Questa targa vuole essere non solo un omaggio alla sua figura, ma anche uno strumento di memoria e di riflessione per la comunità, in particolare per le nuove generazioni".

