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Vincolo sull'area attorno all'abbazia di Settimo, Sereni: "Doveroso, ma era auspicabile un confronto"

Dettagli

Descrizione breve
Avviata dalla Soprintendenza la procedura per l'apposizione di un vincolo di tutela indiretta sull'area circostante il complesso
Data:

19 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti

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abbazia di settimo
abbazia di settimo

Descrizione

"Ho appreso oggi, tramite una pec inviata dalla Soprintendenza, che è stata avviata la procedura per l'apposizione di un vincolo di tutela indiretta sull'area circostante il complesso dell'abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo. Si tratta di un provvedimento che era già stato adottato in passato e successivamente annullato per ragioni procedurali, ma che oggi interviene in un contesto diverso e avrà effetti significativi, anche alla luce delle procedure nel frattempo avviate da soggetti privati". Lo afferma la sindaca di Scandicci, Claudia Sereni.

"L'abbazia – prosegue - rappresenta un bene storico, culturale e identitario di straordinario valore per la nostra comunità. Per questo riteniamo che ogni misura finalizzata alla sua tutela sia non solo legittima, ma anche doverosa e auspicabile.
Proprio per l'importanza del tema, tuttavia, dispiace che il Comune non sia stato coinvolto o informato rispetto a un percorso importante che riguarda una porzione così rilevante del nostro territorio, e che è destinato ad avere conseguenze importanti sulla sua pianificazione e sul suo sviluppo. Su questioni di questa portata sarebbe auspicabile un confronto istituzionale più stretto e tempestivo, nell'interesse della tutela del bene e per una questione di trasparenza nei confronti della comunità".

Il vincolo indiretto era stato posto la prima volta nel 1998. L'apposizione è stata annullata dal Tar nel 2016, per un difetto procedurale, ossia la mancata comunicazione ai soggetti interessati dell'avvio dell'iter.
Il provvedimento odierno, inviato agli uffici del Comune dalla Soprintendenza e pubblicato all'albo pretorio, divide l'area intorno all'abbazia in tre zone: una zona agricola, indicata con la lettera A, che si estende a ovest del complesso fino al fiume, dove sono vietati nuovi interventi edificatori (sono ammessi ampliamenti degli edifici esistenti) ad eccezione di quelli legati all'attività agricola. 
Sono inoltre individuate due aree di dimensioni più ridotte, collocate a est dell'abbazia, nelle quali sono ammessi interventi di nuova edificazione, ma nel rispetto di specifiche prescrizioni. Tra queste, il divieto di realizzare edifici di altezza superiore a tre piani fuori terra nell'area B1 e a due piani fuori terra nell'area B2. I nuovi manufatti dovranno essere inoltre armonizzati con il complesso monumentale dell'abbazia  e con il relativo contesto ambientale. 
Inoltre, in tutta l'area sottoposta a vincolo, tutte le modifiche esterne ai manufatti esistenti e alle loro pertinenze dovranno essere comunicate e autorizzate dalla Soprintendenza.

A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

19/06/2026, 14:48