Salta al contenuto principale Skip to footer content

L'assessora Federica Pacini: "Parlare di urbanistica di genere significa parlare di qualità della vita e di diritti concreti"

Dettagli

Descrizione breve
Sabato 17 gennaio a Scandicci è in programma un incontro pubblico sul tema, nell'ambito del percorso partecipativo 'Eco. Un Piano tante voci'. Appuntamento dalle 10 alle 12,30 al Castello dell'Acciaiolo.
Data:

15 Gennaio 2026

Read time:

3 minuti

Image
eco
eco

Descrizione

"Parlare di urbanistica di genere significa parlare di qualità della vita e di diritti concreti. Le città non sono neutre: riflettono le scelte, esplicite o implicite, di chi le progetta. Per troppo tempo lo spazio urbano è stato pensato su un modello di abitante 'standard', che non tiene conto della complessità dei tempi di vita, dei carichi di cura, delle diverse condizioni di mobilità e delle differenti percezioni di sicurezza. Il nostro obiettivo è quello di costruire una città inclusiva e a misura di tutti, perché progettata per venire incontro alle condizioni reali di vita delle persone".  Lo afferma Federica Pacini, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Scandicci, parlando dell'incontro pubblico sull'urbanistica di genere in programma nell'ambito del percorso partecipativo 'Eco. Un Piano tante voci'. L’appuntamento, dal titolo 'Vorrei una città del genere… Politiche, prassi, idee per un’urbanistica senza confini di genere', si terrà sabato 17 gennaio 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, presso il Castello dell’Acciaiolo a Scandicci.

"Un territorio che funziona davvero - aggiunge ancora l'assessora - è quello che riesce a rispondere ai bisogni quotidiani di tutte e tutti, a partire da chi oggi incontra più ostacoli nell’uso dello spazio pubblico. Marciapiedi continui e accessibili, servizi di prossimità, trasporti affidabili anche fuori dagli orari di punta, spazi ben illuminati e curati non sono attenzioni marginali, ma elementi fondamentali per garantire autonomia, inclusione e libertà di movimento.  L'urbanistica di genere è una leva di giustizia sociale. Integrarla nella pianificazione urbana significa migliorare la qualità delle vita di tutti".

L’incontro intende aprire uno spazio di confronto su come le politiche urbane e gli strumenti della pianificazione possano contribuire a rendere il territorio più inclusivo, sicuro e accessibile, superando approcci standardizzati e riconoscendo la pluralità delle esperienze quotidiane che attraversano la città. In questa prospettiva, l’urbanistica di genere viene assunta come chiave di lettura capace di interrogare l’organizzazione degli spazi, dei servizi e delle relazioni urbane, mettendo al centro le persone e le differenti percezioni legate ai diversi modi di vivere e attraversare il territorio.

Nel dettaglio, l’iniziativa si propone, da un lato, di offrire un inquadramento sulle politiche e sulle pratiche – in Italia e all’estero – che stanno innovando il modo di pensare e progettare la città; dall’altro, di raccogliere percezioni, vissuti e punti di vista della comunità locale, utili ad arricchire il percorso di costruzione dei nuovi strumenti urbanistici.

La partecipazione è aperta alla cittadinanza. Per motivi organizzativi è richiesta la conferma di presenza tramite la compilazione del modulo disponibile al link:
https://www.eventbrite.it/e/vorrei-una-citta-del-genere-tickets-1978287708791?aff=oddtdtcreator

Per informazioni aggiornate su attività, sugli strumenti e sulle fasi del processo partecipativo è possibile consultare il sito tematico - 
https://www.comune.scandicci.fi.it/urbanistica/garante/aggiornamento-ps-poc/campagna-partecipazione – oppure scrivere all’indirizzo dedicato: eco@comune.scandicci.fi.it.

A cura di

U.O. Informazione e Comunicazione

La U.O. Informazione e Comunicazione gestisce e coordina i canali di comunicazione esterna attraverso cui il Comune informa, comunica e dialoga con i cittadini e i mezzi di informazione.
Ultimo aggiornamento:

15/01/2026, 14:35